L'allarme di Paul McCartney: "L'intelligenza artificiale minaccia la musica". E attacca il governo
Video E' raro che sir Paul McCartney entri nel dibattito politico in Gran Bretagna, ma oggi l'ex Beatle è sceso pesantemente in campo contro le controverse possibili modifiche alla legge sul diritto d'autore, alla luce del dilagare dell'intelligenza artificiale. Il governo di Keir Starmer sta infatti valutando una revisione della legge che consentirebbe agli sviluppatori di intelligenza artificiale di utilizzare liberamente contenuti per addestrare i loro sistemi, a meno che i titolari dei diritti non si oppongano esplicitamente. McCartney attacca: "Ci sono ragazzi e ragazze che scrivono una bella canzone, ma non ne sono i proprietari", ha detto, "e chiunque vuole può semplicemente fregargliela. La verità è che i soldi vanno da qualche parte... Qualcuno viene pagato, quindi perché non dovrebbe essere chi ha scritto la canzone?". Di qui l'appello al governo a fare marcia indietro: "Noi siamo il popolo, voi siete il governo. Dovreste proteggerci. Questo è il vostro lavoro", ha ammonito, "se state presentando una legge, assicuratevi di proteggere creativi e artisti creativi".