yySnowboard Slalom gigante parallelo F Semifinale ore 11,15Finale 11,31 Corinna Boccaccini e Nadia Ochner. Slalom gigante parallelo M Semifinale ore 11,18Finale 11,35 Meinhard Erlacher, Roland Fischnaller, Aaron March e Christoph Mick. yySci alpino Slalom gigante M Prima manche ore 8Second
La giornata di ieri è stata esaltante per la Bielorussia, che ha visto Darya Domracheva vincere il suo terzo oro nel biathlon nella 12,5 km mass start (14esima l’azzurra Karin Oberhofer, 26esima Dorothea Wierer) e Anton Kushnir imporsi nel freestyle aerials. Parla russo invece il bob a due
La giornata di ieri è stata esaltante per la Bielorussia, che ha visto Darya Domracheva vincere il suo terzo oro nel biathlon nella 12,5 km mass start (14esima l’azzurra Karin Oberhofer, 26esima Dorothea Wierer) e Anton Kushnir imporsi nel freestyle aerials. Parla russo invece il bob a due
La giornata di ieri è stata esaltante per la Bielorussia, che ha visto Darya Domracheva vincere il suo terzo oro nel biathlon nella 12,5 km mass start (14esima l’azzurra Karin Oberhofer, 26esima Dorothea Wierer) e Anton Kushnir imporsi nel freestyle aerials. Parla russo invece il bob a due
L’ultimo traguardo olimpico per Armin Zoeggeler (in foto), simbolo dello slittino mondiale e dello sport italiano, ha il suono sordo di un pad metallico da colpire con un pugno. Nel team relay, una staffetta dove si succedono una donna, un uomo e il doppio che partono non appena chi li pre
L’ultimo traguardo olimpico per Armin Zoeggeler (in foto), simbolo dello slittino mondiale e dello sport italiano, ha il suono sordo di un pad metallico da colpire con un pugno. Nel team relay, una staffetta dove si succedono una donna, un uomo e il doppio che partono non appena chi li pre
L’ultimo traguardo olimpico per Armin Zoeggeler (in foto), simbolo dello slittino mondiale e dello sport italiano, ha il suono sordo di un pad metallico da colpire con un pugno. Nel team relay, una staffetta dove si succedono una donna, un uomo e il doppio che partono non appena chi li pre
C’è amarezza nelle parole e nello sguardo di Federico Pellegrino, che ha visto sfumare il sogno di tutta una vita, quel podio olimpico nella sprint a tecnica libera a cui anelava anche con argomenti solidi. E invece, sulla neve “velenosa” per il troppo caldo del “Laura Centre” di Krasnaya
C’è amarezza nelle parole e nello sguardo di Federico Pellegrino, che ha visto sfumare il sogno di tutta una vita, quel podio olimpico nella sprint a tecnica libera a cui anelava anche con argomenti solidi. E invece, sulla neve “velenosa” per il troppo caldo del “Laura Centre” di Krasnaya
C’è amarezza nelle parole e nello sguardo di Federico Pellegrino, che ha visto sfumare il sogno di tutta una vita, quel podio olimpico nella sprint a tecnica libera a cui anelava anche con argomenti solidi. E invece, sulla neve “velenosa” per il troppo caldo del “Laura Centre” di Krasnaya