WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
MOSCA Slitta a mercoledì la possibile firma di un nuovo accordo di pace nell’est ucraino, mentre Mosca ammonisce gli Usa che eventuali forniture di armi a Kiev potrebbero avere «conseguenze imprevedibili» e «minare gli sforzi per una soluzione politica». Dopo una «lunga ed esaustiva» confe
di Andrea Visconti wNEW YORK Truppe americane in Iraq no, ma qualsiasi altra opzione militare rimane sul tavolo. Lo ha detto ieri il presidente americano Barack Obama, la cui amministrazione non può rimanere indifferente davanti all’avanzata nel Paese dei militanti sunniti che, dopo avere
di Fiammetta Cupellaro wROMA In Crimea, «strappata» da Putin a Kiev in meno di un mese, non si confrontano più Ucraina e Russia, ma direttamente il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e lo “zar” di Mosca. Ieri i due leader sono scesi in campo in prima persona facendo capire al mondo
di Fiammetta Cupellaro wROMA In Crimea, «strappata» da Putin a Kiev in meno di un mese, non si confrontano più Ucraina e Russia, ma direttamente il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e lo “zar” di Mosca. Ieri i due leader sono scesi in campo in prima persona facendo capire al mondo
BANGKOK Non è il primo avvistamento del genere, ma questa volta «la pista è credibile». Due grandi oggetti galleggianti individuati nel sud-est dell’Oceano Indiano da un satellite australiano rappresentano l’ultima speranza di ritrovare il volo Malaysia Airlines MH370 sparito l’8 marzo con