di BRUNO MANFELLOTTO E così, dopo 21 votazioni a vuoto e 130 giorni di chiacchiere, la Corte costituzionale ha finalmente trovato uno dei due giudici - una donna - che ancora mancavano all'appello; e dopo venti mesi di prevalenza del vaffa, il movimento 5 stelle ha fatto ufficialmente il s
di BRUNO MANFELLOTTO E così, dopo 21 votazioni a vuoto e 130 giorni di chiacchiere, la Corte costituzionale ha finalmente trovato uno dei due giudici - una donna - che ancora mancavano all'appello; e dopo venti mesi di prevalenza del vaffa, il movimento 5 stelle ha fatto ufficialmente il s
BRUXELLES È scontro, esplicito e duro, tra Matteo Renzi e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea. Il lussemburghese ha attaccato ieri frontalmente il presidente del Consiglio accusandolo di fare critiche “superficiali” all’Unione, nella giornata nella quale la Commission
BRUXELLES È scontro, esplicito e duro, tra Matteo Renzi e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea. Il lussemburghese ha attaccato ieri frontalmente il presidente del Consiglio accusandolo di fare critiche “superficiali” all’Unione, nella giornata nella quale la Commission
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
di BRUNO MANFELLOTTO E così, dopo 21 votazioni a vuoto e 130 giorni di chiacchiere, la Corte costituzionale ha finalmente trovato uno dei due giudici - una donna - che ancora mancavano all'appello; e dopo venti mesi di prevalenza del vaffa, il movimento 5 stelle ha fatto ufficialmente il s
BRUXELLES È scontro, esplicito e duro, tra Matteo Renzi e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea. Il lussemburghese ha attaccato ieri frontalmente il presidente del Consiglio accusandolo di fare critiche “superficiali” all’Unione, nella giornata nella quale la Commission
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
BRUXELLES «È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro». Lo scrive Jean-Claude Juncker subito dopo la mezzanotte, nei primi minuti del suo mandato alla guida della nuova Commissione europea, quasi a chiarire a tutti che non intende perdere un istante nel suo sforzo
di Andrea Di Stefano wMILANO Matteo Renzi incassa l’assenso della Merkel e dei vertici dell’Unione Europea, riuniti a Milano per un vertice straordinario sul lavoro fortemente voluto dalla Presidenza italiana. Con il jobs Act «l’Italia ha adottato un’iniziativa molto importante», ha commen