Le cinque pagine per tracciare la mappa della prossima Europa presentano una lista di illustri firmatari: «Un nuovo ordine mondiale è in via di realizzazione e, se l’Unione europea rimarrà una costruzione incompleta, non avrà alcun ruolo nel plasmarlo»
Fabrizio Goria
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
BRUXELLES È il più grande piano di investimenti della Ue ma per ora con fondi “virtuali”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva promesso 300 miliardi per far ripartire l’economia europea, ora li porta a 315, ma per arrivare al numero a tre cifre la Commissione h
ROMA Al momento è ancora solo un’idea nel cassetto della scrivania del neo presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ma l’intenzione è chiara. Varare dal febbraio 2015 un maxi-piano da 300 miliardi di euro in tre anni che, attraverso investimenti pubblici e privati, dia una spi
ROMA Al momento è ancora solo un’idea nel cassetto della scrivania del neo presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ma l’intenzione è chiara. Varare dal febbraio 2015 un maxi-piano da 300 miliardi di euro in tre anni che, attraverso investimenti pubblici e privati, dia una spi
ROMA Al momento è ancora solo un’idea nel cassetto della scrivania del neo presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ma l’intenzione è chiara. Varare dal febbraio 2015 un maxi-piano da 300 miliardi di euro in tre anni che, attraverso investimenti pubblici e privati, dia una spi
di FRANCESCO MOROSINI Nell’Unione europea (e l’Italia purtroppo non è da meno) l’aria economica resta cupa. E la cosa, così continuando, potrebbe perfino minacciare di sbriciolare l’Unione medesima che ha tuttora, specie la monetaria, basi fragili. In ragione di ciò per Bruxelles la ripres
di FRANCESCO MOROSINI Nell’Unione europea (e l’Italia purtroppo non è da meno) l’aria economica resta cupa. E la cosa, così continuando, potrebbe perfino minacciare di sbriciolare l’Unione medesima che ha tuttora, specie la monetaria, basi fragili. In ragione di ciò per Bruxelles la ripres
di FRANCESCO MOROSINI Nell’Unione europea (e l’Italia purtroppo non è da meno) l’aria economica resta cupa. E la cosa, così continuando, potrebbe perfino minacciare di sbriciolare l’Unione medesima che ha tuttora, specie la monetaria, basi fragili. In ragione di ciò per Bruxelles la ripres