di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
di Fiammetta Cupellaro wROMA La crisi in Medio Oriente, la complessa situazione in Libia, le tensioni Russia-Ucraina. Sono alcune delle sfide che il neo ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi. Ma ieri come primo atto per inaugurare il suo arrivo alla Farn
(segue dalla prima pagina) Sono le forze centrifughe dei neonazionalismi alla Le Pen e all’ungherese, i separatismi di Scozia e Catalogna (paesi che aspirano all’autonomia da Londra e Madrid ma sono fortemente eurofili), i rigurgiti xenofobi che esplodono a macchia di leopardo, le diverse