Video "Piccolo, ma significativo estratto della lunga intervista che gli feci un lustro fa..." Inizia così il post del giornalista Daniele Magagnin, che incontrò Jannik Sinner a Santa Cristina, il 18 agosto 2018, per la finale dell’Itf Men Val Gardena, Futures da 15mila dollari. Il talento allora sconosciuto di San Candido (Bolzano) aveva compiuto 17 anni da due giorni e stava entrando per la prima volta nei 900 migliori tennisti del mondo. Oggi è il n. 4 della classifica ed è stato battuto nelle Atp Finals di Torino soltanto in finale e soltanto dal n. 1 al mondo Novak Djokovic, che aveva sconfitto nel girone, in tre set, martedì 14 novembre.
Lo spagnolo tenterà il tutto per tutto contro lo sloveno re del 2023. Il messicano è l’outsider di questo Giro d’Italia
Video I Carota Boys, sostenitori del tennista altoatesino Jannik Sinner, hanno organizzato un incoraggiamento speciale per il loro beniamino, che da domenica sarà impegnato alle Atp Finals di Torino. I fan hanno raccolto in un video il saluto e l'in bocca al lupo di alcuni dei suoi colleghi italiani più importanti: da Musetti a Errani, da Seppi a Sonego. Chiude il video, in perfetto stile Carota Boys, Fabio Fognini.
Tutto sulle Atp Finals di Torino
il personaggioStefano SemeraroSuona la campanella, alle 11 in cattedra sul centrale di Roma c'è Jannik Sinner. Il debutto mattiniero, scolastico più che accademico, contro l'australiano Kokkinakis è dovuto al contratto ferreo con la Wta, che obbliga a spartire con il bilancino orari e campi, ma si i
L'omaggio di Nadal: «Tutta l'Italia ha vinto con te». Alcaraz: «Te ne meriti più di uno»
«È speciale, sempre un onore giocare per l'Italia». Lorenzo Musetti è pronto per l'esordio degli azzurri oggi a Bologna con il Canada, nei match del girone A di Coppa Davis, con l'obiettivo di centrare la qualificazione le finali di Malaga di fine novembre. Musetti ci arriva da n. 1 dopo la rinuncia
il personaggioStefano Semeraro / monacoQuesta fa male. Questa sanguina. Okay, non era una finale, ma sembrava l'occasione giusta per Jannik Sinner, di prendersi il benedetto Masters 1000 che insegue da due anni. Invece la "cazzimma" diciannovenne di Holger Rune, danese spavaldo, micro-Connors nordic
Video Jannik Sinner ha scritto un capitolo memorabile nella storia conquistando gli Australian Open con una straordinaria rimonta contro Daniil Medvedev, chiudendo con i parziali di 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3. La partita, ricca di emozioni e pathos, ha tenuto con il fiato sospeso per quasi quattro ore numerosi villeggianti e cittadini di Sesto e San Candido. Nonostante la neve sulle piste da sci, molti hanno preferito fare colazione seguendo il match del beniamino di casa. "Quando ha segnato l'ultimo punto, ho provato una grande emozione e mi veniva da piangere", ha commentato Heribert Mayr, il maestro storico che ha seguito il giovane campione altoatesino in una fase della sua carriera da tennista. "È un eroe che oggi ha confermato di essere numero uno al mondo” - rimarcano alcuni residenti - “speriamo che sia l’'inizio di una bellissima storia”". Videoracconto di Edoardo Bianchi, l'articolo su Repubblica
La sfida tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, la rincorsa del serbo al 24/o Slam, l'incognita (si fa per dire) Daniil Medvedev, quest'anno senza ombra di dubbio il migliore sul cemento. E poi le speranze degli azzurri, a cominciare da Jannik Sinner, in particolar modo dopo la vittoria del Masters 10
Non è tempo di lob e volèe nel tennis azzurro. A pochi giorni dai gironi di Coppa Davis a Bologna, continuano a volare bordate: la telenovela, dopo la rinuncia di Jannik Sinner e l'infortunio di Matteo Berrettini, e lo sfogo duro dell'escluso Fabio Fognini vive l'ultima puntata. Il capitano Filippo