Caso Salis, il portavoce di Orban posta sui social il video della presunta aggressione ai neonazisti

Video "La credibilità di Ilaria Salis è altamente discutibile, come dimostrato, tra l'altro, dalle false dichiarazioni da lei rilasciate circa la sua istruzione, la sua situazione familiare e le sue relazioni personali, che si sono poi rivelate false. I reati in questione sono gravi, sia in Ungheria che a livello internazionale". Lo scrive su X Zoltan Kovacs, il portavoce di Viktor Orban, commentando il caso Salis e postando il video della presunta aggressione a due neonazisti compiuta da un commando di antifascisti. Secondo i magistrati ungheresi nel breve filmato, ripreso da una telecamera di sicurezza, sarebbe immortalata anche Ilaria Salis. L'aggressione si sarebbe consumata tra il 9 e il 10 febbraio 2023. LEGGI Caso Salis, il portavoce di Orbán: “Reati gravi, misure adeguate. Dai media italiani bugie. È un attacco per rovinare rapporti con Roma”

Orbán su Ilaria Salis: "Le sarà garantito un trattamento equo, ma in Ungheria la magistratura è indipendente dal governo"

Video “Sulla magistratura non posso fare nulla. Il pubblico ministero non dipende dal governo ma dal parlamento, il sistema giudizario è indipendente dall'esecutivo”. Al termine dell’incontro con Giorgia Meloni all’hotel Amigo di Bruxelles, poco prima dell’una di notte il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha risposto alle domande dei giornalisti italiani su Ilaria Salis, la docente italiana in carcere a Budapest da quasi un anno.
Orbán ha smentito che Salis non abbia potuto fare delle telefonate - “non è stata isolata dal resto del mondo” - e assicurato che le sarà garantito "un trattamento equo”. Le immagini sono della trasmissione di La7 L'aria che tira.

Ilaria Salis, il padre Roberto: "Siamo moderatamente ottimisti. In carcere la chiamano Giovanna d'Arco"

Video "Ilaria è un po' deperita ed emotivamente provata ma, quando abbiamo avuto un colloquio, l'ho più rilassata e più bella. Stava meglio". Così. all'aeroporto Orio al Serio di Bergamo, il padre di Ilaria Salis traccia un bilancio dopo il suo rientro dall'Ungheria. "Siamo moderatamente ottimisti", ha detto parlando della richiesta di domiciliari da scontare in Italia, anche a seguito di un incontro con l'ambasciatore italiano a Budapest. "Se l'Italia non riesce a farsi rispettare in queste situazioni sarebbe una tragedia per tutti i cittadini".