Video "Assurdo che Salis faccia la maestra" e "La commissione von der Leyen è disastrosa": Matteo Salvini lavora per sé. Galoppa il caso dell'italiana a processo in Ungheria, sul quale Meloni ha chiamato molto tardi l'amico Orban (servirà?) e la attacca ingiustamente per un assalto mai compiuto a un gazebo della Lega. E non aiuta la premier a trovare un buon clima al vertice Ue straordinario di domani sulla revisione del bilancio e il sostegno all'Ucraina. Le opposizioni intanto marciano divise nella battaglia per la libera informazione: oggi la mozione di Avs con il richiamo ma in assenza degli altri leader, il 7 febbraio invece il sit-in del Pd davanti alla Rai al quale non parteciperanno i 5Stelle. E nello stesso Pd ci sono posizioni molto diverse sul finanziamento alle armi a Kiev, sul tavolo di Bruxelles tra 24 ore.
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Vittoria Baldino, deputata M5s; Alessandra Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research; Debora Serracchiani, depuata e responsabile giustizia nella segreteria Pd. Con una videoscheda sul patto sui migranti Italia-Albania di Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini e Domenico Quirico, autore di "Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza in un'arma la storia di un secolo crudele". La copertina finale è il Buongiorno della sera di Mattia Feltri
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
Per il giovane di 23 anni rinviata la decisione. Si domanda di valutare una misura alternativa al carcere a Budapest. Una risposta arriverà entro il 28 marzo
monica serra
Divise da guerra e croci celtiche in 4mila al raduno dell’ultradestra a Budapest: «Salis? Una terrorista». Ma la contro-manifestazione la acclama e Tajani chiede conto del murale in cui è stata ritratta impiccata
Niccolò Zancan
La protesta a un anno dalla carcerazione e nel giorno della visita del ministro Nordio a Padova. La senatrice Bizzotto: «È noto che lei e i suoi amici dei centri sociali siano esperti di occupazioni»
Stop. Se ne riparlerà martedì. Concluso il question time, l'aula del Senato riprenderà il 13 febbraio alle 16.30. All'ordine del giorno - come da calendario, e come ha elencato la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando - ci sono il voto per l'elezione di due segretari d'aula e per l'elezione ...
La senatrice Ilaria Cucchi in aula dopo l’informativa: «Chiediamo che voi ministri abbiate il preciso dovere della massima trasparenza su questa vicenda»
La maestra rinchiusa in carcere a Budapest ha scritto un diario che l’ambasciatore italiano ha consegnato al padre Roberto: «La prima sera in questura urlavano: Antifa? Duce. Mussolini»
Lodovico Poletto
«Rischia di danneggiare seriamente la democrazia». Provvedimento arriva dopo gli avvertimenti sulle verifiche del caso Ilaria Salis
Emanuele Bonini
Video "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".
Il ministro: «Finché dura il processo in Ungheria non è possibile intervenire. Le nostre carceri sono sovraffollate, limitare la custodia cautelare. Con la riforma sarà un collegio di tre giudici a decidere la detenzione»
Francesco Grignetti