Metropolis/491 - "Piano Matteo". Perché Salvini attacca Ilaria Salis. Con Baldino, Giannini, Ghisleri, Quirico, Serracchiani (integrale)

Video "Assurdo che Salis faccia la maestra" e "La commissione von der Leyen è disastrosa": Matteo Salvini lavora per sé. Galoppa il caso dell'italiana a processo in Ungheria, sul quale Meloni ha chiamato molto tardi l'amico Orban (servirà?) e la attacca ingiustamente per un assalto mai compiuto a un gazebo della Lega. E non aiuta la premier a trovare un buon clima al vertice Ue straordinario di domani sulla revisione del bilancio e il sostegno all'Ucraina. Le opposizioni intanto marciano divise nella battaglia per la libera informazione: oggi la mozione di Avs con il richiamo ma in assenza degli altri leader, il 7 febbraio invece il sit-in del Pd davanti alla Rai al quale non parteciperanno i 5Stelle. E nello stesso Pd ci sono posizioni molto diverse sul finanziamento alle armi a Kiev, sul tavolo di Bruxelles tra 24 ore.
 
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Vittoria Baldino, deputata M5s; Alessandra Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research; Debora Serracchiani, depuata e responsabile giustizia nella segreteria Pd. Con una videoscheda sul patto sui migranti Italia-Albania di Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini e Domenico Quirico, autore di "Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza in un'arma la storia di un secolo crudele". La copertina finale è il Buongiorno della sera di Mattia Feltri
 
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Ilaria Salis, in centinaia alla fiaccolata a Monza: "Indignati dal governo italiano, ma la nostra lotta continua"

Video "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".