Negati i domiciliari a Ilaria Salis, l'avvocato: "Ricorreremo ma sappiamo già che sarà tutto inutile"

Video Parla l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco: “Ricorreremo contro decisione, ma sappiamo già che è inutile” dice il legale che accusa il tribunale di lentezza: “C’è stato un impedimento tecnico e non si è potuto procedere, si poteva fare una pausa e risolvere il problema, ma non è stato fatto. A questo punto faremo di tutto per farlo procedere almeno nel modo più veloce possibile. “. La motivazione della negazione dei domiciliari è sempre la gravità dei fatti, secondo l’accusa e la legge ungherese che prevede una pena fino a 24 anni per i reati contestati a Salis: “Questo è però inaccettabile - dice Losco -  visto che non specificano i motivi per cui ci sarebbe un pericolo di fuga, dato che era stato predisposta anche la possibilità di poter trascorrere i domiciliari qui a Budapest” dice l’avvocato che però lamenta come “di fronte a questo tipo di atteggiamento del tribunale non si può fare nulla, ritenteremo, ma sarà inutile”
di Giuliano Foschini

Roberto Salis: "Chicco Forti? Speriamo che Ilaria non debba stare in carcere 24 anni"

Video "Ho sentito Ilaria due giorni fa, sta bene ed è un po' delusa dalle dichiarazioni del ministro ungherese. Ha fatto dichiarazioni forti sul fatto che sia sicuro che lei abbia commesso dei reati e che ritiene opportuno che sia punita in modo esemplare. Questa è un'ingerenza clamorosa del potere esecutivo su quello giudiziario", afferma il padre di Ilaria Salis ai microfoni dei cronisti. "Chico Forti? Sono casi completamente diversi con problematiche nate diversamente. Speriamo che Ilaria non debba stare in carcere 24 anni." Ha dichiarato Roberto Salis, padre di Ilaria Salis a margine di un incontro all'Università Roma 3.

Metropolis/501 - Papà Salis: "Dichiarazioni Nordio irricevibili, parole devastanti su mia moglie"

Video "Il ministro Nordio non è informato dei fatti. Chiedo di controllare bene certe dichiarazioni, che su mia moglie sono state devastanti. Mi aspetto un atteggiamento dalle istituzioni conseguente al loro lavoro. Se ci mettiamo a fare la polemica con la famiglia...". In trasmissione a Metropolis Roberto Salis risponde al ministro Carlo Nordio, per il quale "purtroppo i familiari di Ilaria Salis hanno perso un anno: se avessero chiesto da subito gli arresti domiciliari in Ungheria, tutto questo forse non sarebbe accaduto". Salis ha anche puntualizzato: "Nordio mi ha ricevuto dopo 53 giorni da quando gli ho scritto per la prima volta a dicembre".    Quanto alle condizioni di Ilaria in carcere: "Sono migliorate dopo che le immagini di mia figlia in catene hanno fatto il giro del mondo, non dopo l'interessamento del governo, come dice Tajani". In studio a dialogare con Salis: Laura Pertici e Gerardo Greco.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica