È ancora polemica sull’Eur a “luci rosse”. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro boccia l’idea di una zona di tolleranza per clienti e prostitute, mentre l’Osservatore Romano lancia il suo grido di indignazione. Il Pd si divide e Forza Italia si prepara a presentare un esposto in procura.
È ancora polemica sull’Eur a “luci rosse”. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro boccia l’idea di una zona di tolleranza per clienti e prostitute, mentre l’Osservatore Romano lancia il suo grido di indignazione. Il Pd si divide e Forza Italia si prepara a presentare un esposto in procura.
ROMA Sulla proposta della «zona a luci rosse» nel quartiere romano dell’Eur a parlare è il sindaco della Capitale Ignazio Marino. La proposta del primo cittadino è quella di creare aree interdette alla prostituzione e «zone di tolleranza», lontane da «parchi pubblici dove vanno le famiglie
ROMA Ora hanno tutti paura a Tor Sapienza, periferia est di Roma. Non solo i residenti stanchi «dei furti e delle rapine». Ma anche gli immigrati e gli operatori del centro di prima accoglienza che martedì sera hanno subito un tentativo di assalto con bombe carta e sassi da parte di un gru
ROMA Ora hanno tutti paura a Tor Sapienza, periferia est di Roma. Non solo i residenti stanchi «dei furti e delle rapine». Ma anche gli immigrati e gli operatori del centro di prima accoglienza che martedì sera hanno subito un tentativo di assalto con bombe carta e sassi da parte di un gru
È ancora polemica sull’Eur a “luci rosse”. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro boccia l’idea di una zona di tolleranza per clienti e prostitute, mentre l’Osservatore Romano lancia il suo grido di indignazione. Il Pd si divide e Forza Italia si prepara a presentare un esposto in procura.
di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
(segue dalla prima pagina) Non si tratta, a dire il vero, di una novità, e la telenovela delle relazioni sempre più pericolose tra il sindaco di Parma e la coppia al vertice del movimento dura ormai da svariati mesi. Ma, in questo caso, l'ulteriore esclusione del politico locale pentastell
(segue dalla prima pagina) Non si tratta, a dire il vero, di una novità, e la telenovela delle relazioni sempre più pericolose tra il sindaco di Parma e la coppia al vertice del movimento dura ormai da svariati mesi. Ma, in questo caso, l'ulteriore esclusione del politico locale pentastell