GARLASCO Seconda udienza, l’altro giorno, davanti al Tribunale di Biella del processo che vede il garlaschese Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, trovata cadavere il 13 agosto 2007, parte civile in un procedimento per diffamazione a mezzo stampa. In aula già lo scorso 9 gennaio, il p
«Abbiamo saputo, ma nessun commento. Rispettiamo comunque il dolore di una famiglia segnata da un lutto». Solo poche parole ieri da Giuseppe Poggi, il padre di Chiara, con la moglie Rita. i rapporti fra le due famiglie si sono interrotti poche settimane dopo il delitto. il giorno del funer
GARLASCO Seconda udienza, l’altro giorno, davanti al Tribunale di Biella del processo che vede il garlaschese Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, trovata cadavere il 13 agosto 2007, parte civile in un procedimento per diffamazione a mezzo stampa. In aula già lo scorso 9 gennaio, il p
GARLASCO Mamma Rita, Giuseppe Poggi e Marco, il papà e il fratello di Chiara, sono rimasti in contatto con l’assistente del loro avvocato Gianluigi Tizzoni, per avere notizie del processo di terzo grado in corso a Roma. Dopo le 19 lo squillo con cui hanno saputo che la sentenza sarebbe a
GARLASCO Mamma Rita, Giuseppe Poggi e Marco, il papà e il fratello di Chiara, sono rimasti in contatto con l’assistente del loro avvocato Gianluigi Tizzoni, per avere notizie del processo di terzo grado in corso a Roma. Dopo le 19 lo squillo con cui hanno saputo che la sentenza sarebbe a
GARLASCO Mamma Rita, Giuseppe Poggi e Marco, il papà e il fratello di Chiara, sono rimasti in contatto con l’assistente del loro avvocato Gianluigi Tizzoni, per avere notizie del processo di terzo grado in corso a Roma. Dopo le 19 lo squillo con cui hanno saputo che la sentenza sarebbe a
MILANO «Alberto si sente come in un tritacarne e deve prendere atto continuamente di tutte queste novità e sorprese che vengono fuori ogni volta che si arriva ad un risultato che esclude la sua responsabilità. È arrivato al quarto processo che lo segna ormai da sette anni». Mentre Alberto
MILANO «Alberto si sente come in un tritacarne e deve prendere atto continuamente di tutte queste novità e sorprese che vengono fuori ogni volta che si arriva ad un risultato che esclude la sua responsabilità. È arrivato al quarto processo che lo segna ormai da sette anni». Mentre Alberto
MILANO «Alberto si sente come in un tritacarne e deve prendere atto continuamente di tutte queste novità e sorprese che vengono fuori ogni volta che si arriva ad un risultato che esclude la sua responsabilità. È arrivato al quarto processo che lo segna ormai da sette anni». Mentre Alberto
GARLASCO Da casa Poggi, papà Giuseppe ha tagliato corto: «Non commento niente, non ho niente da dire». I genitori di Chiara non hanno voluto aggiungere nulla a quanto già detto da Nicola Stasi. Non una parola dopo le dichiarazioni sul loro conto un giorno dopo la riapertura del giallo di