Pavia, i racconti di pintacuda nnOggi alle 18 alla libreria Il Delfino, in piazza Cavagneria 10 a Pavia, Nicolò Pintacuda, autore del libro “Racconti per un mese” (Marco del Bucchia editore, pag. 216, euro 16) dialoga con Carla Torselli. Il bisogno di raccontarsi è il filo conduttore di Pi
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
S.MARTINO, GUDERZO PARLA DEL FASCISMO nnL’Associazione nazionale partigiani d'Italia di S. Martino e Travacò e l’Istituto pavese per la storia della Resistenza, questa sera alle 21 nella sala Calabresi, di via Neruda (di fianco al Municipio) di San Martino Siccomario, hanno organizzato un
S.MARTINO, GUDERZO PARLA DEL FASCISMO nnL’Associazione nazionale partigiani d'Italia di S. Martino e Travacò e l’Istituto pavese per la storia della Resistenza, questa sera alle 21 nella sala Calabresi, di via Neruda (di fianco al Municipio) di San Martino Siccomario, hanno organizzato un
S.MARTINO, GUDERZO PARLA DEL FASCISMO nnL’Associazione nazionale partigiani d'Italia di S. Martino e Travacò e l’Istituto pavese per la storia della Resistenza, questa sera alle 21 nella sala Calabresi, di via Neruda (di fianco al Municipio) di San Martino Siccomario, hanno organizzato un
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal