PAVIA Archiviate le accuse di epidemia e omicidio colposi per la gestione della pandemia Covid a carico del governatore lombardo Attilio Fontana e altri indagati. Lo ha deciso il Tribunale dei Ministri di Brescia che ha “mantenuto in vita” rimandando gli atti alla Pro...
Video “Metteremo in campo il meglio di noi per riuscire a ottenere queste cose, anche se magari non sono nelle corde dei nostri alleati”. Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi inaugura a Milano la nuova sede regionale di Forza Italia e stuzzica gli alleati di governo sulle sue proposte per la manovra: "Eliminiamo tutte le autorizzazioni preventive per chi vuole realizzare una casa e detassiamo le imprese per dare lavoro ai giovani". Tanti i parlamentari e i consiglieri locali. Presenti anche i capigruppo di Camera e Senato Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli, oltre a alcuni non candidati come Marco Bestetti e Giulio Gallera. La nuova sede si presenta addobbata ad hoc con vecchie foto del Cavaliere, alcune assieme al vecchio amico Vladimir Putin o ai grandi della Terra, come in occasione del vertice Nato-Russia del 2002. Immancabile un'immagine di Berlusconi che alza al cielo una delle coppe dei campioni vinte col Milan. Il tutto accompagnato da vecchie immagini elettorali e palloncini azzurri. Una storica fan lo ferma fuori dalla nuova sede e gli mostra un vecchio opuscolo elettorale: "Com'era bello", dice al leader azzurro. "L'importante è esserlo ancora", gli replica lui
di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Il Presidente di Forza Italia ha presenziato all’evento accompagnato dalla compagna Marta Fascina e dai capigruppo alla Camera e Senato, Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli.
Simona Buscaglia
PAVIAArchiviate le accuse di epidemia e omicidio colposi per la gestione della pandemia Covid a carico del governatore lombardo Attilio Fontana e altri indagati. Lo ha deciso il Tribunale dei Ministri di Brescia che ha "mantenuto in vita" rimandando gli atti alla Procura solo un'accusa di rifiuto d'
Video E' stata aperta ai cittadini questa mattina alle 8 la camera ardente di Roberto Maroni, l'ex ministro dell'Interno e presidente della Regione Lombardia scomparso ieri notte a 67 anni a causa di una malattia. Tanti i residenti arrivati per dare un ultimo saluto al "Bobo". Tra i primi ad arrivare Giovanni Daverio detto Johnny, voce del Distretto 51: la blues band varesina in cui Roberto Maroni suonava la tastiera, ma anche direttore generale della sanità lombarda ai tempi in cui l'ex ministro era governatore. Intorno alle 14 sono arrivate le corone di fiori del presidente del Senato e della Camera. Presenti, oltre alla famiglia, un membro della sua scorta, Mirko Talamona, che si è lasciato andare in un commosso abbraccio con il figlio piu giovane Fabrizio Maroni. Le uniche personalità politiche che al momento sono passate alla camera ardente sono state il presidente della Regione Attilio Fontana e l'ex assessore al Welfare Giulio Gallera.
di Daniele Alberti
Gli attivisti pro-Palestina gridano “assassini, assassini” alla Brigata ebraica, poi partono in un nuovo corteo improvvisato
Francesca Del Vecchio, Monica Serra, Andrea Siravo
Monica Serra / milanoSale a 22 il numero dei fascicoli d'inchiesta aperti dalla procura di Milano sulle morti di centinaia di anziani nelle case di riposo. L'obiettivo degli investigatori è ricostruire la catena di comando e le disposizioni date alle residenze per anziani nel corso di questi mesi di
Sandro Barberis / paviaLa Lombardia e la provincia di Pavia vedono uno spiraglio dopo giorni neri, anche si continuano a piangere tanti morti. I dati sui contagi, come spiegato ieri dai vertici della Regione, stanno continuando ad avere un trend stabile. Dopo le ultime, preoccupanti, impennate di sa
MILANONon molla la presa nella provincia di Milano il Covid-19, e la situazione del capoluogo lombardo ormai è un caso. Anche ieri era alto il numero dei nuovi contagi registrati: più 481 (erano 412 il giorno prima) per un totale di 14.161. A Milano città i nuovi casi sono stati 296 (contro i 193 de
MILANOSull'utilizzo dei test sierologici e sull'invito che molti sindaci hanno rivolto ai cittadini a partecipare a screening di massa, la Regione Lombardia continua ad essere scettica. Molto più che scettica. «I test sierologici hanno un valore epidemiologico e non diagnostico», ha detto l'assessor