A pubblicare le immagini scattate tra le 18 e le 21 dell'11 novembre scorso “Pomeriggio 5 News”
L’iniziativa lanciata dal Comitato studenti. Il preside del liceo Tito Livio dice no
La documentazione stenografica dell'interrogatorio reso dall’omicida della studentessa Giulia Cecchettin il primo dicembre 2023 chiarisce altre azioni durante la fuga
Video A un anno dalla morte di Giulia Cecchettin, Vigonovo - il paese in provincia di Venezia dove viveva la ragazza - ha voluto ricordarla sulle note di un pianoforte, vista la passione che Giulia aveva per la musica. Alla commemorazione, presente anche Gino Cecchettin, c'era il sindaco Luca Martello: "Oggi è un giorno triste per noi, ma anche un impegno che abbiamo imparato a far nostro", ha detto il primo cittadino. "Il suo esempio ci ha dato una consapevolezza nuova", ha aggiunto Luca Martello.
Dodici mesi dopo, il femminicidio che sconvolse l’Italia ha provocato un’ondata di nuova consapevolezza. A Padova sestuplicati i braccialetti elettronici
LAURA BERLINGHIERI
Video "Tu parlavi di dipendenza da questa ragazza, invece è proprio il contrario: è Giulia che era caduta nella dipendenza. Giulia non è riuscita a salvarsi". E ancora: "Erano nella trappola tutti e due". Sono alcune delle frasi pronunciate durante il programma Rai "Storie Italiane", condotto da Eleonora Daniele, a commento delle immagini in diretta della seconda udienza del dibattimento di Filippo Turetta reo confesso del femminicidio di Giulia Cecchettin. Molte le polemiche per i commenti fatti in studio, che spostano l'attenzione dal carnefice alla vittima. Un'operazione definita "victim blaming", termine che si utilizza quando la vittima di un crimine viene colpevolizzazione e ritenuta parzialmente o interamente responsabile di ciò che le è accaduto. Anche la conduttrice Eleonora Daniele si discosta dalle ultime parole pronunciate in studio da una delle ospiti
Video All'uscita dall’aula, a Venezia, dove si è svolto il processo contro Filippo Turetta, l’avvocato della famiglia di Giulia Cecchettin, Stefano Tigani, non ha usato mezzi termini nel descrivere l'omicidio come "uno dei crimini più atroci avvenuti in questa regione". "Ho trovato l'atteggiamento di Turetta estremamente incoerente", ha aggiunto Tigali. L'avvocato ha poi espresso un pensiero per Gino Cecchettin: "Nessuno di noi può comprendere davvero cosa stia provando. È una roccia" ha commentato. Leggi anche Processo Giulia Cecchettin, Turetta in aula. “L’ho uccisa perché non voleva tornare con me. Avevo progettato di rapirla e ammazzarla” | Guarda anche Le parole di Turetta in aula: la deposizione tra pause, voce strozzata e freddezza nel racconto | Video Gino Cecchettin: "Dolore per gli ultimi istanti di mia figlia, ma oggi abbiamo capito chi è Turetta"
Video "Avevo pensato di rapire lei e successivamente, dopo qualche tempo, farle inevitabilmente del male": così Filippo Turetta, a processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, rispondendo alle domande del pm Andrea Petroni
Video "Avevo pensato di rapire lei e successivamente, dopo qualche tempo, farle inevitabilmente del male": così Filippo Turetta, a processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, rispondendo alle domande del pm Andrea Petroni
Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, arriva in aula per l'udienza dove per la prima volta si troverà di fronte all’assassino della figlia. Filippo Turetta, il reo confesso per il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre, comparirà davanti ai giudici della Corte d'Assise di Venezia per la seconda udienza del processo.