Processo Pelicot, finestra sull’orrore che devasta la cultura del consenso
In Francia chiesti 20 anni per l’uomo che ha drogato e fatto stuprare la moglie. Agli aguzzini di Gisèle bastava il permesso del marito: il concetto di potestà vive ancora
In Francia chiesti 20 anni per l’uomo che ha drogato e fatto stuprare la moglie. Agli aguzzini di Gisèle bastava il permesso del marito: il concetto di potestà vive ancora
Video Durante la puntata di Che tempo che fa su canale Nove, Luciana Littizzetto ha lanciato una critica pungente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, definendolo ironicamente “ministro dell’Istruzione, del Merito e delle grandi inopportunità”. Il suo intervento prende di mira alcune recenti dichiarazioni del ministro, che aveva affermato che il patriarcato “non esiste più, abolito negli anni ’70” e attribuito la violenza contro le donne prevalentemente alle persone immigrate. “Caro Valditara”, ha detto Littizzetto, “lo hai detto in faccia al papà di Giulia Cecchettin, che è stata uccisa da un uomo italianissimo, un bravo ragazzo, di buona famiglia. E Giulia non è sola: è una delle tante donne uccise da uomini italiani. Il 90% degli aggressori sono italiani, il patriarcato esiste, legge o non legge, e il femminicidio non ha nazionalità”.
Parla Alberto Franchi, l’avvocato di Pietro Maso: «Distinguo i giudizi morali dai diritti costituzionali»
filippo fioriniVideo La procura ha chiesto la condanna all'ergastolo per Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. La richiesta è stata posta al termine della requisitoria del pm Andrea Petroni nell'udienza in corso alla Corte d'Assise di Venezia. Incluse le aggravanti di premeditazione, crudeltà e stalking
Video Nel corso del processo che vede imputato Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin, il pubblico ministero Andrea Petroni ha parlato anche di com'è andata la prima volta che ha visto Turetta in carcere: "Uscii dall'interrogatorio del primo dicembre con la sensazione di essere stato preso in giro" dice il pm senza usare mezz termini. "Mi ha preso in giro, ad esempio, quando mi veniva detto che il prelievo bancomat fu fatto per fare shopping nell'unico luogo dove i contanti non servono, al centro commerciale" ha aggiunto Petroni.
Video Nell'aula dei gruppi parlamentari della Camera si è tenuto un convegno in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Durante l'evento, la coordinatrice dell'intergruppo parlamentare per le donne i diritti e le pari opportunità Laura Boldrini ha promosso un minuto di rumore per ricordare Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa un anno fa dall'ex fidanzato (oggi a processo). La platea ha raccolto l'invito e tutti hanno iniziato ad applaudire. Visibilmente commosso in prima fila Gino, il padre di Giulia. Femminicidio Giulia Cecchettin, il pm: “Condannate all’ergastolo Filippo Turetta”
Video "Oggi, e ogni giorno, siamo al fianco delle vittime. Donne come Giulia Cecchettin, Debora Mihailova e Gisèle Pélicot meritano protezione e sostegno. Meritano che venga fatta giustizia. Meritano di essere ascoltate. Rompiamo il silenzio. Mettiamo fine alla violenza sulle donne". Così, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un video su X nel giornata internazione per l'eliminazione della violenza sulle donne.
Nel febbraio del 2023 aveva scritto in un messaggio WhatsApp: «Mettiti in testa... che o ci laureiamo insieme o la vita è finita per entrambi»
«Gli abusi sulle donne attraversano Paesi e classi sociali»
Video Un anno dopo la morte di Giulia Cecchettin per mano del suo ex fidanzato, è stata presentata a Roma, presso la Camera dei deputati, una fondazione che porterà il suo nome. Oltra al padre Gino Cecchettin, tra gli inviatati anche la campionessa olimpica di nuoto, Federica Pellegrini. “È importantissimo mantenere alta l’attenzione sui femminicidi e credo che Gino sia stato super coraggioso nel mutare un evento drammatico in qualcosa di positivo. Per questo ho risposto, senza esitazioni, presente”, ha detto l’ex nuotatrice.
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