Nel 2012 fu sfigurata con l’acido dall’ex marito, oggi si impegna nella sensibilizzazione e incontra i giovani delle scuole
lorenza rapini
La donna aveva reagito ad un commento inappropriato del marito sul caso Cecchettin
Sofia Li Crasti
Al giovane viene ora notificato il mandato d'arresto da parte delle autorità tedesche
Video "Vigonovo è un piccolo paesino, una realtà in cui ci conosciamo tutti e siamo cresciuti bene o male tutti assieme. Giulia ha una sorella più grande, però ha anche un fratello più piccolo che ha l'età di mio figlio. A volte hanno giocato anche assieme. E quindi questa cosa ci tocca tutti, perché è l'ennesimo femminicidio però quando capita a casa tua fa ancora più male. L'attesa l'abbiamo vissuta male, era come se fosse mia sorella o mia figlia o mia cugina. Fino a ieri speravamo che l'avesse sequestrata e non temevamo questo epilogo". Così una residente di Vigonovo, una concittadina di Giulia Cecchettin, la ragazza scomparsa e il cui cadavere è stato ritrovato oggi, che ha rilasciato una testimonianza ma è voluta restare anonima. (immagini di Michele Galvan)
“C’è ancora domani” proiettato nell’aula Koch (mezza vuota) alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne. Tre ministri presenti, non c’è Meloni. La Russa: «Splendido». Ma cita i femminicidi e non gli altri casi di uomini violenti
Maria Corbi
Diffusi due messaggi vocali inviati da Giulia Cecchettin alle amiche un mese prima della tragedia, nei quali si sfoga su Filippo Turetta
Sofia Li Crasti
Video La canzone, dedicata ai femminicidi, composta da Irene Pantani, coetanea di Giulia Cecchettin. Il video condiviso su Tiktok dall'autrice è stato trasmesso alla direzione del Pd.
La ministra Roccella: «Speriamo che il disegno di legge diventi in pochi giorni definitivamente legge». Ecco quali sono le novità
Flavia Amabile
Video "Ci affidiamo ancora alle forze dell'ordine". A poche ore dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulia Cecchettin, l'avvocato Stefano Tigani che sta assistendo la famiglia della vittima ha poche parole, ma chiarissime. Bisogna "stringersi attorno" a chi ha perso una figlia, ma anche "ricostruire le dinamiche" di questa morte.
Foto La città di Pavia si mobilita nel nome di Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa dall’ex fidanzato. Oltre mille persone in piazza della Vittoria e poi in corteo fino alla statua della Lavandaia per ricordare Giulia, morta dopo una lunga agonia, colpita da Filippo Turetta, suo coetaneo con "disumanità e ferocia inaudita", come scrive il Gip di Venezia. La stessa disumanità di cui sono state vittime le 105 donne uccise da inizio 2023. I loro nomi, uno per uno, sono scanditi dalle organizzatrici della manifestazione. Ed è un silenzio assordante quello che avvolge il cuore della città. Il silenzio del rispetto per chi è stato ucciso da marito, fidanzato, parente, amico. “La violenza sulle donne nasce e cresce in tutti i luoghi che frequentiamo e soprattutto nelle nostre case”, dicono le attiviste di “Non una di meno” che hanno chiamato a raccolta donne e uomini di Pavia.