Una concittadina di Giulia Cecchettin: "Qui a Vigonovo ci conosciamo tutti e fa ancora più male"

Video "Vigonovo è un piccolo paesino, una realtà in cui ci conosciamo tutti e siamo cresciuti bene o male tutti assieme. Giulia ha una sorella più grande, però ha anche un fratello più piccolo che ha l'età di mio figlio. A volte hanno giocato anche assieme. E quindi questa cosa ci tocca tutti, perché è l'ennesimo femminicidio però quando capita a casa tua fa ancora più male. L'attesa l'abbiamo vissuta male, era come se fosse mia sorella o mia figlia o mia cugina. Fino a ieri speravamo che l'avesse sequestrata e non temevamo questo epilogo". Così una residente di Vigonovo, una concittadina di Giulia Cecchettin, la ragazza scomparsa e il cui cadavere è stato ritrovato oggi, che ha rilasciato una testimonianza ma è voluta restare anonima. (immagini di Michele Galvan)

Non una di meno, in mille in piazza a Pavia contro i femminicidi e la violenza maschile contro le donne

Foto La città di Pavia si mobilita nel nome di Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa dall’ex fidanzato. Oltre mille persone in piazza della Vittoria e poi in corteo fino alla statua della Lavandaia per ricordare Giulia, morta dopo una lunga agonia, colpita da Filippo Turetta, suo coetaneo con "disumanità e ferocia inaudita", come scrive il Gip di Venezia. La stessa disumanità di cui sono state vittime le 105 donne uccise da inizio 2023. I loro nomi, uno per uno, sono scanditi dalle organizzatrici della manifestazione. Ed è un silenzio assordante quello che avvolge il cuore della città. Il silenzio del rispetto per chi è stato ucciso da marito, fidanzato, parente, amico. “La violenza sulle donne nasce e cresce in tutti i luoghi che frequentiamo e soprattutto nelle nostre case”, dicono le attiviste di “Non una di meno” che hanno chiamato a raccolta donne e uomini di Pavia.