L’episodio era successo 3 dicembre, durante una partita a Padova. Il padre della diciassettenne aveva presentato una querela
Video Elena Cecchettin non riesce a trattenere le lacrime mentre ricorda la sorella Giulia, nella chiesa di San Martino a Saonara (Padova) nella cerimonia ristretta dedicata alla comunità del suo paese natale. "Me la porterò per sempre dentro" racconta Elena, facendo della sorella un ritratto attraverso piccoli episodi e passioni: “ Giulia amava "collezionare scatole di latta, non buttava via niente", oppure fare ''lunghe passeggiate ascoltando musica" e in tutto questo "dimenticava sempre le chiavi". Giulia "era la mia sorellina e anche la mia sorella maggiore, era onesta e dava ottimi consigli. Aveva tanto peluche con nomi stranissimi, a Giulia piacevano tanto le macchine vecchie". Ora Giulia "è in mezzo alle stelle, fai a metà il gelato con la mamma, continuerai a essere il mio angelo custode perché in fin dei conti lo sei sempre stata''.
Video Elena Cecchettin e il fratello minore Davide abbracciano il padre Gino durante i funerali di Giulia Cecchettin celebrati nella Basilica di Santa Giustina a Padova.
Video Sono oltre 8 mila le persone che stanno seguendo i funerali di Giulia Cecchettin nella piazza antistante la Basilica di Santa Giustina a Padova. Lo comunica la diocesi sottolineando che tante altre ne stanno arrivando da Prato della valle. All'interno della basilica sono in corso le esequie officiati dal Vescovo di Padova, monsignor Caludio Cipolla. Ecco come si è riempita la piazza dalle 9 di questa mattina fino all'inizio dei funerali
Video Sono oltre 8 mila le persone che stanno seguendo i funerali di Giulia Cecchettin nella piazza antistante la Basilica di Santa Giustina a Padova. Lo comunica la diocesi sottolineando che tante altre ne stanno arrivando da Prato della valle. All'interno della basilica sono in corso le esequie officiati dal Vescovo di Padova, monsignor Caludio Cipolla. Ecco come si è riempita la piazza dalle 9 di questa mattina fino all'inizio dei funerali
Video È arrivato sul sagrato della Basilica di Padova il feretro di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Una bara bianca, coperta di rose bianche. Ad accoglierla i sacerdoti di Vigonovo e Saonara, luoghi che hanno visto crescere la giovane e i familiari di Giulia, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Sui loro vestiti un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Fiocco che stato distribuito anche alle persone presenti nella Basilica. Migliaia le persone presenti fuori in piazza per stringersi alla famiglia di Giulia.
Lo specialista all’AdnKronos: «Se fosse stato approcciato da un medico specialista si sarebbero potute ridurre rabbia e ossessioni di questo ragazzo»
L’esame dei tecnici del Ris per stabilire gli ultimi istanti di vita della giovane e determinare le possibili aggravanti per Filippo Turetta
Video Al campo sportivo di Vigonovo (Venezia), si è giocata Vigonovo Tombelle - Codevigo, la partita degli Allievi Provinciali U17 - Veneto, che era stata rinviata a seguito della morte di Giulia Cecchettin. Al termine della partita, i ragazzi di Radioimmaginaria - la radio degli adolescenti, hanno incontrato Alessandro, attaccante di 16 anni dell’ASD Vigonovo Tombelle che qualche giorno fa, insieme ad un altro compagno di squadra e a due amiche, ha salvato una donna vittima di violenza in una frazione di Vigonovo, il paese dove abitava Giulia Cecchettin. “Se vedete delle persone in difficoltà non abbiate paura, intervenite subito e chiamate la polizia - ha raccontato Alessandro - potreste contribuire ad evitare una tragedia come quella di Giulia”.
Video Un controllo totale sulla vita di Giulia: è quello che Filippo Turetta voleva esercitare sulla sua ex fidanzata, secondo quanto emerge dai messaggi che lui stesso ha inviato alla sorella della studentessa, Elena, e agli amici. Alcuni frammenti sono stati trasmessi ieri sera dalla trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai 3. In un audio che Filippo ha inviato in una chat ad alcuni amici qualche settimana prima di uccidere Giulia lo si sente dire: "Ciao, volevo chiederti un'opinione. Ho raccolto tutti i dettagli che avevamo scritto per la caricatura sulla chat e ci stavano tutti, però c'erano tipo...un paio di cose. Non saprei come dire. Ad esempio le tisane, anzi da quello che so alla Giulia non piacciono le tisane. Anzi, da quello che so, non le beve. Proprio non le ha mai bevute quasi, anzi per lei sono acqua sporca, però qualcuno l'aveva detto. Che facciamo? Lo diciamo lo stesso da mettere nei dettagli?" Probabilmente nell’audio Filippo fa riferimento a un cartellone che in Veneto preparano gli amici del neolaureato per rendere omaggio in modo scherzoso alla sua esperienza accademica. Si tratta del cosiddetto 'papiro di laurea', un grande foglio che raccoglie in forma scritta gli episodi più divertenti e le disavventure vissute dal laureato, le sue citazioni più celebri e una serie di ringraziamenti ironici. Al centro del cartellone troneggia una caricatura dello studente che viene rappresentato in modo goliardico.