Napolitano rieletto presidente

Giorgio Napolitano ottiene 738 voti, diviene il primo presidente rieletto della Repubblica e certifica il probabile varo di un governo di «larghe intese» che potrebbe vedere alla guida Amato o Letta. La tre-giorni di voto per il Quirinale lascia sul campo un Pd a pezzi, ben oltre l’orlo

Il drammatico fallimento di un sistema

di LUCIA ANNUNZIATA L’applauso dentro l’emiciclo di Montecitorio. Le urla nella Piazza di fronte Montecitorio. Rare volte l’aggettivo drammatico è stato usato più appropriatamente negli ultimi anni. A Giorgio Napolitano va in queste ore il nostro ringraziamento per essersi reso disponibi

Notizia da prima pagina in tutto il mondo

ROMA Una elezione senza precedenti, un passo-chiave per cercare di far uscire l’Italia dal caos politico. Così la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica irrompe sui media di tutto il mondo. E dalla Germania agli Usa, la stampa internazionale si chiede se il «ri

Tutti gli incontri in un solo giorno

Non ha nessuna intenzione di perdere tempo Giorgio Napolitano. Le consultazioni che da questa mattina avvierà si svolgeranno tutte oggi, nell’arco di un solo giorno. Il portavoce del Quirinale ha spiegato che si parte alle 11 con il Pdl, per proseguire alle 16 con M5S, alle 17 con Scelta

LA DIFFICILE PARTITA DEL COLLE

di GIANFRANCO PASQUINO Non è un'operazione edificante procedere al mercato delle cariche istituzionali, ricomprendendovi, oltre alle Presidenze di Camera e Senato, fortunatamente affidate a due personalità molto qualificate, anche la Presidenza del Governo e la presidenza della Repubblic

Ingorgo, Napolitano non può sciogliere

ROMA Un ingorgo politico-istituzionale da far tremare i polsi a chiunque. Quello che si sta materializzando fra Parlamento e Quirinale è probabilmente il peggior incubo che Giorgio Napolitano abbia mai immaginato. Per ora dal Colle trapela un «riserbo assoluto» in attesa di dati definiti

Senza Titolo

l'analisiRomaAl primo scrutinio erano soltanto in 16 e facevano la figura (un po' patetica) degli ultimi giapponesi nella giungla di Montecitorio, quelli che non sanno rassegnarsi alla fine del settennato, anzi pretendono di incatenare Sergio Mattarella sul Colle vietandogli di fare il nonno come in