PAVIA Hanno chiesto 4 ore in più, ma i giudici, tenuto conto della complessità del caso, hanno deciso di concedere un’altra settimana. Slitta ancora il deposito della perizia sul caso di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta a gennaio del 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che por
PAVIA Hanno chiesto 4 ore in più, ma i giudici, tenuto conto della complessità del caso, hanno deciso di concedere un’altra settimana. Slitta ancora il deposito della perizia sul caso di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta a gennaio del 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che por
PAVIA Hanno chiesto 4 ore in più, ma i giudici, tenuto conto della complessità del caso, hanno deciso di concedere un’altra settimana. Slitta ancora il deposito della perizia sul caso di Imane Quaous, la donna di 26 anni morta a gennaio del 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che por
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
PAVIA La loro perizia porta indietro le lancette del processo e lo fa ricominciare daccapo. Ieri è stato il giorno dell’incontro dei consulenti che dovranno mettere nero su bianco le loro valutazioni sul caso di Imane Quaous, morta all’età di 26 anni, nel gennaio del 2010, al San Matteo co
PAVIA La loro perizia porta indietro le lancette del processo e lo fa ricominciare daccapo. Ieri è stato il giorno dell’incontro dei consulenti che dovranno mettere nero su bianco le loro valutazioni sul caso di Imane Quaous, morta all’età di 26 anni, nel gennaio del 2010, al San Matteo co
PAVIA La loro perizia porta indietro le lancette del processo e lo fa ricominciare daccapo. Ieri è stato il giorno dell’incontro dei consulenti che dovranno mettere nero su bianco le loro valutazioni sul caso di Imane Quaous, morta all’età di 26 anni, nel gennaio del 2010, al San Matteo co
PAVIA Il processo di appello sul caso di Imane Quaous, la madre morta a gennaio del 2010 al San Matteo con le due gemelline che portava in grembo, deve ricominciare. Si riparte da una perizia super partes, disposta dai giudici, per vagliare ancora le eventuali responsabilità di dieci medic