In Italia «non c’è un bacino di reclutamento, ma solo delle individualità» che entrano in comunicazione con cellule jihadiste attraverso il web. Sebbene il numero uno dell’intelligence italiana, il direttore del Dis Giampiero Massolo, parlando del giovane genovese morto al seguito degli is
In Italia «non c’è un bacino di reclutamento, ma solo delle individualità» che entrano in comunicazione con cellule jihadiste attraverso il web. Sebbene il numero uno dell’intelligence italiana, il direttore del Dis Giampiero Massolo, parlando del giovane genovese morto al seguito degli is
SO2: Biossido di zolfo Pm10: Particolato frazione respirabile NO2: Biossido di azoto CO: Monossido di carbonio O3: Ozono
il retroscenaFrancesco Olivo / Roma La tempesta scatenata dagli audio di Silvio Berlusconi coinvolge inevitabilmente la trattativa sui ministeri. A tornare in ballo potrebbe essere una delle poche caselle occupate con relativa certezza: gli Esteri. Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, per i
Francesco Olivo /ROMAI nomi non li dice nemmeno ai suoi fedelissimi, ce li ha in una lista ben custodita. Ma una cosa Giorgia Meloni la rivendica: non si farà dettare i ministri da nessuno. Nemmeno quindi da Matteo Salvini che il giorno prima le aveva presentato, attraverso un comunicato stampa, una
La Convention “Sostenibili futuri” a Montecitorio
Per la Salute spunta il nome di Bertolaso. Il totonomi per la presidenza di Camera e Senato
Niccolò Carratelli / romaUn'altra giornata passata invano. Quando si fa sera su Montecitorio e Matteo Salvini riunisce per l'ennesima volta i leader del centrodestra, la sua promessa di voler chiudere oggi la partita del Quirinale sembra molto difficile da mantenere. I grandi elettori sono impazient
di Annalisa D’Aprile wROMA Contro questa legge elettorale «mangiamoci il porcellum». L’iniziativa è stata goliardica, il fine sarebbe democratico (cioè avere una nuova legge elettorale), il risultato partecipato. Anche perché il porcellum lo distribuivano davvero, in versione porchetta, ri
ROMA Proseguire «l'attività di verifica e tutela» già in atto e contribuire «fattivamente alle iniziative internazionali per elaborare una nuova cornice di leale collaborazione fra servizi di intelligence». È questo il «mandato» che il premier Enrico Letta ha dato ai responsabili del siste