«Via la semilibertà a Stasi, ha sbagliato»
La procura generale fa appello dopo il sì dei giudici: «Non poteva rilasciare interviste». I legali: «Questione già chiarita»
Sandro BarberisLa procura generale fa appello dopo il sì dei giudici: «Non poteva rilasciare interviste». I legali: «Questione già chiarita»
Sandro BarberisLa trasmissione del pacco risulta tracciata: continua la ricerca
Maria FioreSarà la Cassazione a decidere sul ricorso presentato contro il provvedimento che ha concesso la misura della semilibertà all'ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva per l'omicidio
Redazione WebDelitto di Garlasco, Giada Bocellari: «Dopo due sentenze con il dubbio, doveva essere assolto»
Mario Venditti, oggi ex magistrato, chiese e ottenne per due volte l’archiviazione di Sempio, ora indagato per l’omicidio di Chiara Poggi
Condannato per l’omicidio, ogni giorno esce dal carcere al mattino e torna in cella a dormire
Sandro BarberisStasi era presente all’udienza, preso d’assalto all’uscita dal tribunale di Pavia. L’avvocato di Venditti: «Grave violazione del codice di procedura penale»
Maria Fiore e Andrea MoranaVideo A oltre una decina di persone verrà prelevato il Dna nell'ambito degli accertamenti previsti per l'incidente probatorio della nuova indagine sul delitto di Garlasco. La decisione della Gip Daniela Garlaschelli è arrivata durante l'udienza di oggi (venerdì), una decisione commentata dagli avvocati delle parti coinvolte. "Le parti hanno indicato durante l'udienza i nomi di persone a cui prelevare il Dna, accertamenti da eseguire allo scopo di dare una valenza scientifica alle comparazioni sul Dna trovato sul luogo del delitto, ma non vorrei che venisse dato a questa operazione un significato diverso da quello che è - ha detto dopo l'udienza Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi -. L'unico indagato di questa nuova indagine è Andrea Sempio, tutte le altre persone a cui verrà prelevato il Dna non sono indagate". (video Garbi)
Secondo il giudice «durante la detenzione ha sempre rispettato le regole e mostrato empatia verso la vittima»
Maria FioreVideo L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi ha detto che l'inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco rappresenta "una speranza per tutti i cittadini". "Credo che questo sia un messaggio che deve fare avere fiducia nella giustizia, comunque finisca - ha detto entrando in tribunale a Pavia per l'udienza davanti alla gip Daniela Garlaschelli per l'estensione dell'incidente probatorio alle impronte rilevate sui resti della spazzatura ritrovati nella villetta di via Pascoli - Siamo contenti che ci sia questo ulteriore approfondimento", perché '"tutto ciò che si può fare in più è meglio di ciò che si può fare in meno. Un'indagine, se ha un accertamento in più, mi rassicura rispetto a un'indagine che fa un accertamento in meno. Quando un'indagine dà molte cose per scontate, è pericolosa. Qui invece non si dà per scontato niente, si va a vedere tutto". De Rensis ha espresso soddisfazione sull'inchiesta della procura di Pavia che ha accolto le sue richieste: "è molto seria, è un'indagine a 360 gradi dove fino adesso mi sembra vengano rispettate perfettamente tutte le ritualità. Non so se si può dire la stessa cosa del passato. Certamente l'indagine di oggi nessuno può dire che non venga fatta nel rispetto di tutte le parti e con la massima attenzione alla procedura". Stesso commento da parte della collega Giada Bocellari che ha replicato all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che accusa la procura di accogliere le richieste del condannato e non della famiglia della vittima a proposito dell'esclusione dall'incidente probatorio dell'analisi della traccia 33, l'impronta palmare repertata sul muro delle scale di casa Poggi in cui è il 13 agosto 2007 è stato trovato il corpo di Chiara e attribuita dagli inquirenti al nuovo indagato Andrea Sempio (sull'attribuzione non concordano le consulenze depositate dalla difesa dell'indagato e dalla parte civile). "Io credo che questa procura proceda nell'interesse della giustizia - ha spiegato Bocellari - L'esclusione dal punto di vista procedurale è assolutamente corretta, perché è un accertamento ripetibile. La differenza sostanziale tra gli accertamenti sui paracetati e la '33' è che i paracetati erano già oggetto dell'incidente probatorio sulla parte genetica, la '33' no. In fase di indagini preliminari non dobbiamo anticipare il processo e fare tutto quello che si può fare"'. Quanto invece al conferimento da parte della gip al dattiloscopista Domenico Marchigiani dell'incarico di confrontare le impronte rilevate con i fogli di acetato nel 2007 con una lunga lista di persone, che include tutti coloro che entrarono nella villetta dopo l'omicidio e chi la frequentava prima del 13 agosto, la difesa di Stasi, che già lo aveva chiesto, sottolinea che il confronto '"è a garanzia dell'indagato e credo a maggior ragione delle persone offese'". L'avvocato Bocellari invita però alla '"prudenza", ricordando che sulle impronte rilevate nella villetta non è stata rilevata la presenza di sangue. L'ARTICOLO COMPLETO Video Garbi
Pagina 3 di 13