Luci dei saloni accese, orchestre che suonano, camerieri che sfrecciano veloci per servire i 4.200 crocieristi. Doveva essere una normale serata di svago a bordo della Costa Concordia, in transito da Civitavecchia a Savona, quella drammatica sera del 13 gennaio 2012. Mare piatto, stelle in
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
GROSSETO Francesco Schettino e la Costa, in quanto responsabile civile in solido con l’ex comandante della Concordia, dovranno risarcire complessivamente 12,3 milioni di euro a naufraghi e equipaggio della nave, oltre ad alcuni enti ed associazioni. Dal dispositivo della sentenza emessa l’
Luci dei saloni accese, orchestre che suonano, camerieri che sfrecciano veloci per servire i 4.200 crocieristi. Doveva essere una normale serata di svago a bordo della Costa Concordia, in transito da Civitavecchia a Savona, quella drammatica sera del 13 gennaio 2012. Mare piatto, stelle in
Luci dei saloni accese, orchestre che suonano, camerieri che sfrecciano veloci per servire i 4.200 crocieristi. Doveva essere una normale serata di svago a bordo della Costa Concordia, in transito da Civitavecchia a Savona, quella drammatica sera del 13 gennaio 2012. Mare piatto, stelle in
GROSSETO Il naufragio della Costa Concordia fu dovuto al «fattore umano» e la nave «non era una bagnarola» ma un gioiello con apparati di prim’ordine, e «Schettino non va considerato un capro espiatorio dato che altri ufficiali hanno già pagato» coi patteggiamenti, anzi è uno che i suoi ex
pirati della strada Uccise bimbo e fuggì Patteggia 33 mesi Ha patteggiato in totale due anni nove mesi e 10 giorni di carcere, e 400 euro di ammenda il 37enne autotrasportatore bulgaro Dimitrov Denchev Krasimir che la sera del 22 giugno, con la sua Mercedes Clk, scappò dopo avere travolto,
pirati della strada Uccise bimbo e fuggì Patteggia 33 mesi Ha patteggiato in totale due anni nove mesi e 10 giorni di carcere, e 400 euro di ammenda il 37enne autotrasportatore bulgaro Dimitrov Denchev Krasimir che la sera del 22 giugno, con la sua Mercedes Clk, scappò dopo avere travolto,
pirati della strada Uccise bimbo e fuggì Patteggia 33 mesi Ha patteggiato in totale due anni nove mesi e 10 giorni di carcere, e 400 euro di ammenda il 37enne autotrasportatore bulgaro Dimitrov Denchev Krasimir che la sera del 22 giugno, con la sua Mercedes Clk, scappò dopo avere travolto,