di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
di Maria Fiore wPAVIA Forse è stata la telefonata alla sorella a fargli cambiare idea. Non è neppure da escludere che Guido Soffientini, il 43enne di Cura Carpignano accusato di avere trucidato l’ex collega Enrico Marzola a colpi di pistola nel capannone di via Saragat, volesse costituirsi
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Una serata e una nottata trascorse in solitudine nelle valli del trentino forse a meditare su quello che aveva fatto a Pavia. Sapeva che la polizia lo stava braccando perché sospettato di aver ucciso con decine di colpi di pistola Enrico Marzola, 49 a
di Maria Fiore w PAVIA L’agguato al gioielliere, nel negozio di viale XI Febbraio, era subito apparso come uno degli episodi di criminalità destinati a essere ricordati a lungo, a Pavia, per la sua brutalità. Nella rapina, avvenuta in pieno giorno, era rimasto gravemente ferito il titolare
di Maria Fiore w PAVIA L’agguato al gioielliere, nel negozio di viale XI Febbraio, era subito apparso come uno degli episodi di criminalità destinati a essere ricordati a lungo, a Pavia, per la sua brutalità. Nella rapina, avvenuta in pieno giorno, era rimasto gravemente ferito il titolare
di Maria Fiore w PAVIA L’agguato al gioielliere, nel negozio di viale XI Febbraio, era subito apparso come uno degli episodi di criminalità destinati a essere ricordati a lungo, a Pavia, per la sua brutalità. Nella rapina, avvenuta in pieno giorno, era rimasto gravemente ferito il titolare