KIEV Sale pericolosamente la tensione tra Russia e Nato sullo sfondo dell’aggravarsi della guerra in Ucraina, alla vigilia di due vertici cruciali come quello dell’Alleanza e quello della Ue sulle nuove sanzioni contro Mosca. Oggi la Russia ha ammonito che entro fine anno rivedrà la sua do
ROMA La politica estera che non c'è: è questa la prima sfida del nuovo capo della diplomazia dell'Unione. Di fronte alle crisi e alle guerre che lambiscono i confini dell'Europa, Federica Mogherini, da ieri Alto rappresentante per la politica estera dell’Europa, deve ripartire dall'inizio
ROMA La politica estera che non c'è: è questa la prima sfida del nuovo capo della diplomazia dell'Unione. Di fronte alle crisi e alle guerre che lambiscono i confini dell'Europa, Federica Mogherini, da ieri Alto rappresentante per la politica estera dell’Europa, deve ripartire dall'inizio
ROMA Hanno preso l’aeroporto di Tripoli dopo settimane di scontri, hanno attaccato una tv privata vicina ai rivali di Zintan, e ora le milizie filo-islamiche di Misurata rivogliono il “loro” Parlamento. Hanno così chiesto e ottenuto una convocazione urgente nella capitale di quel Congresso
«Se non ci sarà un governo stabile in Libia col quale relazionarsi per un controllo e una gestione razionale dei flussi di richiedenti asilo e di migranti non ci sarà nulla che potremo davvero fare». Così il ministro degli Esteri, Federica Mogherini (nella foto), al termine dell’audizione
MONACO Il nuovo vertice di Minsk di mercoledì prossimo «non era affatto scontato ed è un’ottima chance per provare a realizzare finalmente gli accordi» di settembre sull'Ucraina, mai rispettati, a partire «da un immediato cessate il fuoco». L’Alto Rappresentante per la politica estera dell
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
BRUXELLES Nell’Ucraina dell’est è di nuovo guerra aperta. Europa e Stati Uniti considerano Mosca responsabile. E si preparano a reagire, mentre il rublo crolla, Standard&Poor;’s declassa i bond russi a livello spazzatura ed il Cremlino annuncia un piano da 35 miliardi di dollari per rilanc
BRUXELLES Nell’Ucraina dell’est è di nuovo guerra aperta. Europa e Stati Uniti considerano Mosca responsabile. E si preparano a reagire, mentre il rublo crolla, Standard&Poor;’s declassa i bond russi a livello spazzatura ed il Cremlino annuncia un piano da 35 miliardi di dollari per rilanc