Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan spinge per un’agenda europea più improntata alla crescita ma avverte: «L’Italia non può permettersi di buttare al vento gli sforzi enormi fatti». Padoan, intervenendo alla Luiss durante un panel con i suoi predecessori Piero Barucci, Lamberto Din
ROMA È una guerra di numeri ma anche lo specchio di una crisi politica ancora non del tutto digerita, quella che ha avuto luogo nel giro di una manciata di ore tra il premier Matteo Renzi e l’ex ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Un duello esploso sul terreno insidioso dei numeri
ROMA È una guerra di numeri ma anche lo specchio di una crisi politica ancora non del tutto digerita, quella che ha avuto luogo nel giro di una manciata di ore tra il premier Matteo Renzi e l’ex ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Un duello esploso sul terreno insidioso dei numeri
ROMA La crisi economica che inizia ad arretrare, o almeno così sembra da primi deboli e contraddittori segnali macro, pone i temi economici al centro dell’azione del nuovo esecutivo. L’intervento più importante, neanche a dirlo, sarà quello di Pier Carlo Padoan che, ancora in volo da Sidne
ROMA La crisi economica che inizia ad arretrare, o almeno così sembra da primi deboli e contraddittori segnali macro, pone i temi economici al centro dell’azione del nuovo esecutivo. L’intervento più importante, neanche a dirlo, sarà quello di Pier Carlo Padoan che, ancora in volo da Sidne
ROMA La crisi economica che inizia ad arretrare, o almeno così sembra da primi deboli e contraddittori segnali macro, pone i temi economici al centro dell’azione del nuovo esecutivo. L’intervento più importante, neanche a dirlo, sarà quello di Pier Carlo Padoan che, ancora in volo da Sidne
Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan spinge per un’agenda europea più improntata alla crescita ma avverte: «L’Italia non può permettersi di buttare al vento gli sforzi enormi fatti». Padoan, intervenendo alla Luiss durante un panel con i suoi predecessori Piero Barucci, Lamberto Din
ROMA È una guerra di numeri ma anche lo specchio di una crisi politica ancora non del tutto digerita, quella che ha avuto luogo nel giro di una manciata di ore tra il premier Matteo Renzi e l’ex ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Un duello esploso sul terreno insidioso dei numeri
ROMA I sindaci perdono la pazienza sul miliardo e mezzo di euro che mancherebbero all'appello e chiedono che sia l'inquilino del Colle, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a sciogliere la matassa intricata di una legge di stabilità che nei fatti strozza i conti dei Comuni. È
ROMA I sindaci perdono la pazienza sul miliardo e mezzo di euro che mancherebbero all'appello e chiedono che sia l'inquilino del Colle, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a sciogliere la matassa intricata di una legge di stabilità che nei fatti strozza i conti dei Comuni. È