A febbraio i genetisti del dipartimento di medicina forense dell’università di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, hanno ricevuto dalla Procura di Bergamo l’incarico di analizzare le formazioni pilifere rinvenute, durante l’autopsia, sul corpo e sugli indumenti della piccola Yara
A febbraio i genetisti del dipartimento di medicina forense dell’università di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, hanno ricevuto dalla Procura di Bergamo l’incarico di analizzare le formazioni pilifere rinvenute, durante l’autopsia, sul corpo e sugli indumenti della piccola Yara
di Mariana Bruschi wPAVIA Il percorso che parte da «Ignoto 1» e arriva al nome di Massimo Giuseppe Bossetti passa da Pavia, dall’università e dalla sua unità di medicina legale e scienze forensi. Prima del delitto di Yara Gambirasio, dai laboratori che «nel giro di sette otto anni hanno pe
di Mariana Bruschi wPAVIA Il percorso che parte da «Ignoto 1» e arriva al nome di Massimo Giuseppe Bossetti passa da Pavia, dall’università e dalla sua unità di medicina legale e scienze forensi. Prima del delitto di Yara Gambirasio, dai laboratori che «nel giro di sette otto anni hanno pe
PAVIA Dino Zantelli è nato sulle rive del Po, col raid Pavia-Venezia che segnava l’arrivo dell’estate. La passione di suo padre, che portava i figli Dino e Paolo a vederlo passare, è diventata presto la passione di Dino. «Ho corso il primo Pavia – Venezia a 19 anni – sorride Zantelli – o
PAVIA Dino Zantelli è nato sulle rive del Po, col raid Pavia-Venezia che segnava l’arrivo dell’estate. La passione di suo padre, che portava i figli Dino e Paolo a vederlo passare, è diventata presto la passione di Dino. «Ho corso il primo Pavia – Venezia a 19 anni – sorride Zantelli – o
PAVIA Dal caso Stamina alla relazione sospetta cellulari-tumori. Dieci incontri divulgativi, aperti alla città, che il collegio Cairoli propone a partire dal 24 ottobre, alle 18 nel collegio universitario di corso Cairoli. Un’iniziativa messa in cantiere insieme agli ex cairolini, oggi med
di Anna Ghezzi wPAVIA Quarantatrè candidati, 1437 voti validi su 5125 aventi diritto e un plebiscito per Giovanni Belloni, confermato presidente per la quarta volta con 1090 preferenze. Lo sfidante Maurizio Daccò, nonostante una lista variegata e diversi primari ospedalieri in corsa rimane
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