L'intervistaPaolo Baroni /romaCome prima cosa occorre fare ordine nella giungla delle 800 leggi tributarie che si sono stratificate negli anni. «Questa è la premessa di tutto» spiega Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle entrate e presidente di Entrate-Riscossione, che in questa interv
Stefano Romano / paviaSfrondare la selva di adempimenti per semplificare il rapporto dei contribuenti con il Fisco, aumentare la collaborazione con i contribuenti per ridurre verifiche e quindi contenziosi, allineare i principi giuridici italiani con quelli internazionali per attrarre capitali dall'
il retroscenaAlessandro Barbera / ROMACrediti girati a inconsapevoli prestanome. Caroselli di cessioni bancarie per riciclare denaro sporco. Documenti falsi per lavori mai iniziati ma regolarmente fatturati. Per capire la dimensione del problema ci sono voluti svariati controlli della Guardia di Fin
l'intervistaAlessandro Barbera / roma«Pagare tutti, pagare meno». L'ultimo che ha occupato l'ufficio del direttore dell'Agenzia delle entrate è stato un poco loquace generale della Guardia di Finanza. Ernesto Maria Ruffini è l'eccezione alla regola dello spoil system: nominato la prima volta dal gov
paviaSi parla di riforma fiscale nel convegno in programma oggi dalle 14.30 nell'aula Foscolo dell'Università, organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti. A partire dal disegno di legge delega varato a marzo dal Consiglio dei ministri si discuterà di possibili modifiche al sistema. Dopo i sa
La giornataAntonio Bravetti / RomaRistrutturare il superbonus. Alla vigilia dell'incontro con le categorie, convocate domani a palazzo Chigi, Fratelli d'Italia apre ad alcune modifiche al decreto approvato giovedì scorso, «un decreto vergogna» secondo Giuseppe Conte, che studia un'offensiva televisi
il retroscenaAntonio BravettiLuca Monticelli / RomaDopo Giovanni Legnini, Nicola Magrini. Il governo Meloni applica lo spoils system: lunedì ha rimosso il commissario per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto, sostituito con Guido Castelli. Ieri è toccato al direttore generale dell'Aifa,
Frattura nella maggioranza con i berlusconiani mentre Conte studia un’offensiva tv «contro le falsità». E Bonaccini: «Modo irresponsabile di procedere»
Antonio Bravetti
Alessandro Barbera / ROMA Quando c'era da presentare all'opinione pubblica le nuove restrizioni contro il Covid, Giuseppe Conte non mancava mai. Alla prima di Mario Draghi lui invece non c'è. «Lavora con spirito di squadra», spiega la portavoce ai giornalisti. La squadra in questo caso sono due mini
Niccolò CarratelliIlario Lombardo Oggi è il giorno in cui il Conte Ter nasce, o muore. Pd, M5S, Leu, il neonato gruppo dei responsabili, tutti i partiti che sostengono la maggioranza uscente, tranne Italia Viva, chiedono di accelerare e di chiudere un accordo sul programma entro la giornata. Roberto