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Ugo Magri / CRACOVIASergio Mattarella ha davanti a sé 42 superstiti dell'Olocausto e migliaia di giovani venuti da tutto il mondo quando, nel lager di Treblinka, a conclusione della Marcia dei vivi che dal 1988 ogni anno lì si ripete per ricordare i morti, stronca sul nascere ogni tentativo di cambi