BRONI I giovani produttori tentano la scalata a “Terre d’Oltrepo”. Dopo la bufera giudiziaria, che ha coinvolto nei mesi scorsi la Cantina sociale di Broni-Casteggio, ora i soci chiedono chiarezza e un rinnovamento delle cariche dirigenziali della società. Ed entra in scana Matteo Maggi, 2
di Annalisa D’Aprile wROMA Presidente Cantone, lei ha incontrato il premier in mattinata. Renzi vuole candidarla al Quirinale? «Non si fanno queste domande». Il capo dell’Autorità nazionale anticorruzione è seduto nella sala riunioni dell’Anac, è quasi ora di pranzo. Solo poche ore prima,
BRONI I giovani produttori tentano la scalata a “Terre d’Oltrepo”. Dopo la bufera giudiziaria, che ha coinvolto nei mesi scorsi la Cantina sociale di Broni-Casteggio, ora i soci chiedono chiarezza e un rinnovamento delle cariche dirigenziali della società. Ed entra in scana Matteo Maggi, 2
BRONI I giovani produttori tentano la scalata a “Terre d’Oltrepo”. Dopo la bufera giudiziaria, che ha coinvolto nei mesi scorsi la Cantina sociale di Broni-Casteggio, ora i soci chiedono chiarezza e un rinnovamento delle cariche dirigenziali della società. Ed entra in scana Matteo Maggi, 2
GAMBOLÒ Il consigliere del Carroccio Antonio Costantino contesta la decisione di creare la figura del coordinatore agli eventi (carica assegnata all'ex sindaco Francesco Marinone) e della rappresentante dei commercianti (nella persona di Elisabetta Borghi) visto che esiste già un assessora
GAMBOLÒ Il consigliere del Carroccio Antonio Costantino contesta la decisione di creare la figura del coordinatore agli eventi (carica assegnata all'ex sindaco Francesco Marinone) e della rappresentante dei commercianti (nella persona di Elisabetta Borghi) visto che esiste già un assessora
GAMBOLÒ Il consigliere del Carroccio Antonio Costantino contesta la decisione di creare la figura del coordinatore agli eventi (carica assegnata all'ex sindaco Francesco Marinone) e della rappresentante dei commercianti (nella persona di Elisabetta Borghi) visto che esiste già un assessora
La notte delle bombe a Roma, Firenze e Milano, tra il 27 e il 28 luglio 1993, ci fu anche un black-out delle linee telefoniche a Palazzo Chigi. L’allora premier Carlo Azelio Ciampi definì quell’episodio “inquietante”e temette un colpo di Stato. Lo ha spiegato il presidente della Repubblica
La notte delle bombe a Roma, Firenze e Milano, tra il 27 e il 28 luglio 1993, ci fu anche un black-out delle linee telefoniche a Palazzo Chigi. L’allora premier Carlo Azelio Ciampi definì quell’episodio “inquietante”e temette un colpo di Stato. Lo ha spiegato il presidente della Repubblica
La notte delle bombe a Roma, Firenze e Milano, tra il 27 e il 28 luglio 1993, ci fu anche un black-out delle linee telefoniche a Palazzo Chigi. L’allora premier Carlo Azelio Ciampi definì quell’episodio “inquietante”e temette un colpo di Stato. Lo ha spiegato il presidente della Repubblica