Draghi e la carica delle seicento nomine

A un certo punto si è pure detto, e forse non si era lontani dal vero, che a spingere verso la crisi del Conte due ci fosse anche il delicato dossier nomine. Che non si volevano lasciare a Giuseppi. E che gli esperti del ramo conteggiano in circa 600 (seicento), praticamente il gotha delle partecipa

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l'intervistaStefano Romano / paviaL'ultimo sondaggio di "Termometro politico" presenta un centrodestra in vantaggio (44% nelle intenzioni di voto contro il 37,5% del centrosinistra), ma disegna anche una coalizione non propriamente omogenea. Fratelli d'Italia è in ascesa al 24,3%, la Lega stazionari

Carlo Calenda

Carlo Calenda si sente già nel terzo polo, ma nega con tutte le sue forze di essere pronto ad allearsi con Matteo Renzi. «Ci stiamo sentendo, stiamo discutendo - spiega - ma, visto com'è andata con il Pd, finché non sono depositati i simboli non mi sbilancio». Nell'intervista con il direttore de La

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Dei ministri azzurri è stato il secondo a dire addio, dopo Mariastella Gelmini e prima di Mara Carfagna. Epperò, mentre le ex colleghe di partito si lanciano nella nuova avventura di Azione con Carlo Calenda, Renato Brunetta medita. Dopo trent'anni in Forza Italia, il ministro della Pubblica amminis

Conte: «La task force non sarà invasiva»

Alessandro BarberaFederico Capurso «Il piano di ricostruzione italiano va oltre il Recovery Fund». Esistono «molti progetti trasversali» che incrociano i fondi europei su «sanità, ospedali, transizione verde». E ancora: «Dobbiamo approfittare di queste vacanze per fare tutte le interlocuzioni e arri