di Maria Rosa Tomasello wROMA L’ala dura dei “rivoluzionari” del 9 dicembre, precari, disoccupati, allevatori, piccoli imprenditori che non amano essere chiamati “Forconi”, lasciano oggi i presidi di tutta Italia per convergere a Roma e chiedere le dimissioni del governo. In piazza del Pop
di Maria Rosa Tomasello wROMA A mezzogiorno nel presidio permanente di piazzale dei Partigiani, in un rettangolo ritagliato tra le tende e il gazebo, un gruppo di ragazzi improvvisa una partita. Uno corre imbracciando la bandiera Tricolore, l’unica ammessa, dribbla gli avversari tra gli ap
di Maria Rosa Tomasello wROMA A mezzogiorno nel presidio permanente di piazzale dei Partigiani, in un rettangolo ritagliato tra le tende e il gazebo, un gruppo di ragazzi improvvisa una partita. Uno corre imbracciando la bandiera Tricolore, l’unica ammessa, dribbla gli avversari tra gli ap
di Maria Rosa Tomasello wROMA A mezzogiorno nel presidio permanente di piazzale dei Partigiani, in un rettangolo ritagliato tra le tende e il gazebo, un gruppo di ragazzi improvvisa una partita. Uno corre imbracciando la bandiera Tricolore, l’unica ammessa, dribbla gli avversari tra gli ap
di Maria Rosa Tomasello wROMA In una piazza del Popolo blindata e semivuota, di fronte ai «rivoluzionari» del 9 dicembre arrivati in poco più di tremila, Danilo Calvani attribuisce gli spazi vuoti ai molti treni diretti a Roma «che casualmente hanno avuto ritardi per dei guasti». I quindic
di Maria Rosa Tomasello wROMA In una piazza del Popolo blindata e semivuota, di fronte ai «rivoluzionari» del 9 dicembre arrivati in poco più di tremila, Danilo Calvani attribuisce gli spazi vuoti ai molti treni diretti a Roma «che casualmente hanno avuto ritardi per dei guasti». I quindic
SHANGHAI Morire a 15 anni per troppo lavoro costruendo i gioielli tecnologici che invadono gli opulenti mercati occidentali. Succede ancora in Cina, a Shanghai, in una fabbrica della Pegatron, l’azienda taiwanese che, come la più famosa Foxconn (conosciuta anche come la “fabbrica dei suici
ROMA Studenti a Torino, centri sociali a Venezia, Forconi pronti a convogliare su Roma. È sempre più eterogenea la protesta che attraversa l'Italia. Un’ondata di rabbia sul cui fuoco è bene «non gettare benzina», avverte il presidente della Camera Laura Boldrini. Ma non è facile. Gli stess
ROMA Studenti a Torino, centri sociali a Venezia, Forconi pronti a convogliare su Roma. È sempre più eterogenea la protesta che attraversa l'Italia. Un’ondata di rabbia sul cui fuoco è bene «non gettare benzina», avverte il presidente della Camera Laura Boldrini. Ma non è facile. Gli stess
ROMA Studenti a Torino, centri sociali a Venezia, Forconi pronti a convogliare su Roma. È sempre più eterogenea la protesta che attraversa l'Italia. Un’ondata di rabbia sul cui fuoco è bene «non gettare benzina», avverte il presidente della Camera Laura Boldrini. Ma non è facile. Gli stess