VOGHERA L’Azienda ospedaliera assumerà altri quattro infermieri e due operatori socio-sanitari (oss), che si aggiungono ai tre e all’uno annunciati nel precedente incontro. Questo il piatto messo sul tavolo ieri pomeriggio dal direttore generale Daniela Troiano, dopo il durissimo attacco d
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Muro contro muro. Finisce con le parti che restano distanti anni luce, senza neppure uno straccio di ipotesi di accordo, l’incontro tra sindacati e Azienda ospedaliera sulle carenze di organico di infermieri e personale ausiliario che interessano i tre presidi
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Muro contro muro. Finisce con le parti che restano distanti anni luce, senza neppure uno straccio di ipotesi di accordo, l’incontro tra sindacati e Azienda ospedaliera sulle carenze di organico di infermieri e personale ausiliario che interessano i tre presidi
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Muro contro muro. Finisce con le parti che restano distanti anni luce, senza neppure uno straccio di ipotesi di accordo, l’incontro tra sindacati e Azienda ospedaliera sulle carenze di organico di infermieri e personale ausiliario che interessano i tre presidi
di Claudio Malvicini wVIGEVANO «Mi vergogno di non poter rispondere ai malati in tempi rapidi e di dover dire ai loro familiari di comprare i pannoloni per impedire che il letto si bagni. In queste condizioni si è perso il rapporto tra il malato e l’infermiere, e non lo si potrà ricostruir
di Claudio Malvicini wVIGEVANO «Mi vergogno di non poter rispondere ai malati in tempi rapidi e di dover dire ai loro familiari di comprare i pannoloni per impedire che il letto si bagni. In queste condizioni si è perso il rapporto tra il malato e l’infermiere, e non lo si potrà ricostruir
di Claudio Malvicini wVIGEVANO «Mi vergogno di non poter rispondere ai malati in tempi rapidi e di dover dire ai loro familiari di comprare i pannoloni per impedire che il letto si bagni. In queste condizioni si è perso il rapporto tra il malato e l’infermiere, e non lo si potrà ricostruir
Per la prima volta la Regione non ha reso pubbliche le pagelle date ai manager della sanità pubblica. In gioco ci sono soldi e potere, perché alla valutazione è legato l’ammontare degli incentivi, un superbonus da 30mila euro. E storicamente le pagelle sono considerate una spia degli equil
Per la prima volta la Regione non ha reso pubbliche le pagelle date ai manager della sanità pubblica. In gioco ci sono soldi e potere, perché alla valutazione è legato l’ammontare degli incentivi, un superbonus da 30mila euro. E storicamente le pagelle sono considerate una spia degli equil
Per la prima volta la Regione non ha reso pubbliche le pagelle date ai manager della sanità pubblica. In gioco ci sono soldi e potere, perché alla valutazione è legato l’ammontare degli incentivi, un superbonus da 30mila euro. E storicamente le pagelle sono considerate una spia degli equil