Divergenze rispetto ai suggerimenti scientifici relativi allo svolgimento dell'incidente probatorio e alla possibile estensione dello stesso
Ma i risultati non consentirebbero di identificare un “singolo soggetto”
A giudizio altri quattro imputati, tra i quali imputato l’imprenditore agricolo Alberto Marchesi
Andrea Morana
Nel documento della giudice si parla del rapporto con Pappalardo e dei “pizzini” tra Venditti e Ciocca
Maria Fiore
La difesa di Andrea ricostruisce la genesi del filmato riemerso nei giorni scorsi «Era stato girato durante un momento di svago all’Ipsia di Sannazzaro nel 2007»
Sandro Barberis
Video Da mercoledì mattina il sindaco Andrea Ceffa è tornato libero. Verso le 9.15 la notifica da parte dei carabinieri dell’atto della gup Daniela Garlaschelli dell’atto di revoca degli arresti domiciliari per decorrenza dei termini è arrivata, come previsto, e il sindaco di Vigevano, accusato di corruzione, ritorna a potersi muovere in libertà. «Sono stati sei mesi difficili – dice Ceffa – Devo ringraziare mia moglie, i miei figli, i miei genitori e la mia famiglia: sono stati loro la mia forza in questo periodo. Se sono riuscito a superare questo periodo è per merito loro». Andrea Ceffa, però, deve attendere ancora un passaggio formale per poter tornare primo cittadino di Vigevano: la prefettura deve revocare la sospensione dall’incarico che era scattata il 28 novembre, appena dopo l’arresto e la collocazione ai domiciliari. Per lui c’è una misura interdittiva di nove mesi, che però non riguarda le cariche elettive, come quella da sindaco e poi rimane la richiesta di rinvio a giudizio su cui il tribunale di Pavia si esprimerà a metà luglio. L'ARTICOLO
Video Sacchiero
Anche gli avvocati delle altre parti coinvolte sono rimasti sorpresi dalla presenza di Alberto Stasi. «Confesso che non me lo aspettavo – ha detto Liborio Cataliotti, uno dei legali di Andrea Sempio. – Però non mi sono opposto, perché si è trattato della presenza passi...
A.m.
Difesa Stasi: «Mancano presupposti di legge». Gli avvocati dell’indagato: «Stesse analisi dei pm»
Sandro Barberis
Video La perizia sul dna per il delitto di Garlasco ha una scarsa validità scientifica per un processo, perché si basa su dati "non consolidati" per ammissione della stessa perita e non è in grado di indicare né quando, né come sia avvenuto il trasferimento del materiale genetico. È la sintesi dei due elaborati che la difesa di Andrea Sempio, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, in vista della discussione dell'incidente probatorio prevista per domani alle 10 al Tribunale di Pavia. I consulenti del 37enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, la genetista Marina Baldi e l'ex poliziotto della scientifica Armando Palmegiani, sottolineano in particolare come la perita Denise Albani non abbia potuto indicare se le tracce di dna misto e parziale su due dita della vittima che sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio si siano depositate attraverso un trasferimento diretto da contatto, o mediato attraverso un oggetto. Proprio per questo motivo hanno indicato una serie di luoghi o oggetti in cui l'amico di Marco Poggi avrebbe avuto interazioni prolungate nel tempo nella villetta di via Pascoli. Fra cui il telecomando della tv, il computer, un asciugamano del bagno, alcune zone della cucina. Infine, la difesa Sempio ha sottolineato alcune falle scientifiche dall'utilizzo della biostatistica per calcolare le probabilità di inclusione di un determinato profilo.
Il ministro della Giustizia interviene ancora sull’inchiesta bis. Il legale di Venditti attacca: «Uso distorto degli investigatori»
Maria Fiore