Delitto di Garlasco, l'avvocato di Sempio: "Impronta accanto al cadavere di Poggi? Ennesima bufala"

Video Sulla scala che scende, a poca distanza da dove è stato trovato il corpo di Chiara Poggi, repertata dai Carabinieri nell’estate del 2007, c’era un’impronta riconducibile ad Andrea Sempio. Un dettaglio che, secondo la nuova inchiesta, si sarebbe potuto individuare già diciotto anni fa, ma che all’epoca non fu analizzato o ritenuto rilevante. Inizialmente la notizia dell'impronta 33 era stata data dai media nazionali come "un'impronta sporca di sangue" o "nel sangue accanto a Chiara". Non era così. E l’avvocato Massimo Lovati, difensore dell’indagato,spiegato come si trattasse dell’“ennesima bufala”. E ai microfoni della trasmissione 'Chi l'ha visto' precisa: “Non abbiamo paura di niente”. 

Delitto di Garlasco, cosa c'entrano la roggia di Tromello e le gemelle Cappa

Video Un testimone ha detto di aver visto una delle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, buttare un sacchetto nel canale, quella mattina del 13 agosto 2007 quando fu ammazzata Chiara Poggi a Garlasco. Versione confermata anche da una vicina di casa dei nonni di Chiara Poggi, che vivevano tra la stazione di Tromello e il canale in questione. Questa mattina, 14 maggio, i vigili del fuoco hanno cominciato a dragare la roggia che scorre tra le abitazioni, a poca distanza dalla casa dei nonni delle sorelle Cappa, ora vuota, a pochi passi dai binari del treno. L'ARTICOLO - COSA SI CERCA NEL CANALE - IL TESTIMONE E LE GEMELLE CAPPA Video Maria Fiore