Video Sulla scala che scende, a poca distanza da dove è stato trovato il corpo di Chiara Poggi, repertata dai Carabinieri nell’estate del 2007, c’era un’impronta riconducibile ad Andrea Sempio. Un dettaglio che, secondo la nuova inchiesta, si sarebbe potuto individuare già diciotto anni fa, ma che all’epoca non fu analizzato o ritenuto rilevante. Inizialmente la notizia dell'impronta 33 era stata data dai media nazionali come "un'impronta sporca di sangue" o "nel sangue accanto a Chiara". Non era così. E l’avvocato Massimo Lovati, difensore dell’indagato,spiegato come si trattasse dell’“ennesima bufala”. E ai microfoni della trasmissione 'Chi l'ha visto' precisa: “Non abbiamo paura di niente”.
La sentenza è irrevocabile e in esecuzione, ma il condannato potrebbe chiedere la revisione del processo
Dopo giorni di tensione a colpi di comunicati, ieri in Procura generale a Brescia è andato in scena un incontro definito «molto cordiale e trasparente» tra l’avvocato Domenico Aiello, difensore dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, il procurator...
S.bar.
Il giallista: “C’è sempre la voglia di un colpevole, anche quando ce n’è già uno”
Il materiale biologico sarà comparato con quello di Sempio: ai periti 70 giorni di proroga per ultimare le analisi
«Siamo stravolti e questa accusa che ci viene fatta di aver corrotto il dottor Venditti è una grandissima cavolata che verrà smentita come tutte le altre cose che sono state dette finora. Quel denaro è servito per pagare gli avvocati». Daniela Ferrari, mamma di Andrea S...
Dai calzari ai guanti, fino alle impronte non rilevate sul pigiama di Chiara Poggi
A CURA DELLA REDAZIONE
Il conduttore tv Alfonso Signorini, che si è autosospeso da Mediaset dopo rivelazioni su un presunto “sistema Signorini” per entrare nella casa del Grande Fratello, ha scelto due legali per rappresentarlo. Uno di questi, Domenico Aiello, è molto conosciuto anche...
S.bar.
Il primo cittadino dell’exclave italiana dopo l’indagine per presunta corruzione a carico dell’ex procuratore di Pavia: «Pubblicità negativa per il nostro Comune»
Video Un testimone ha detto di aver visto una delle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, buttare un sacchetto nel canale, quella mattina del 13 agosto 2007 quando fu ammazzata Chiara Poggi a Garlasco. Versione confermata anche da una vicina di casa dei nonni di Chiara Poggi, che vivevano tra la stazione di Tromello e il canale in questione. Questa mattina, 14 maggio, i vigili del fuoco hanno cominciato a dragare la roggia che scorre tra le abitazioni, a poca distanza dalla casa dei nonni delle sorelle Cappa, ora vuota, a pochi passi dai binari del treno. L'ARTICOLO - COSA SI CERCA NEL CANALE - IL TESTIMONE E LE GEMELLE CAPPA
Video Maria Fiore