di Maria Rosa Tomasello wROMA Una provocazione. Un atto di guerra. Alla vigilia dell’uscita, oggi, del numero 1.178 di Charlie Hebdo, il numero della rinascita del settimanale dopo la strage del 7 gennaio, l’annuncio di nuove caricature di Maometto è accompagnato dalla condanna della “casa
di GIANFRANCO BETTIN Se non verranno commessi errori da chi lo combatte, l’attacco a Charlie Hebdo potrebbe rivelarsi il peggior affare del terrorismo jihadista. Avrebbe potuto essere così già dopo l’11 settembre 2001 ma, appunto, gli errori commessi, a cominciare dalla trasformazione di c
PAVIA Tra i tanti pavesi scesi in piazza anche molti musulmani, per tutti il bisogno comune è condannare gli attentati compiuti dai fondamentalisti francesi: «Non è religioso chi compie certi atti. L’Islam è una religione di pace» è il coro unanime. Ouafaa Dahir ha 25 anni, da 10 abita a P
PAVIA Tra i tanti pavesi scesi in piazza anche molti musulmani, per tutti il bisogno comune è condannare gli attentati compiuti dai fondamentalisti francesi: «Non è religioso chi compie certi atti. L’Islam è una religione di pace» è il coro unanime. Ouafaa Dahir ha 25 anni, da 10 abita a P
di GIANFRANCO BETTIN Se non verranno commessi errori da chi lo combatte, l’attacco a Charlie Hebdo potrebbe rivelarsi il peggior affare del terrorismo jihadista. Avrebbe potuto essere così già dopo l’11 settembre 2001 ma, appunto, gli errori commessi, a cominciare dalla trasformazione di c
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli jihadisti francesi, i miliziani di Boko Haram che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico tingono di rosso sangue le terre del nordest della Nigeria. Potrebbero essere 2mila i morti nell’offensiva contro la città di Baqa e altri 16 villaggi v
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli jihadisti francesi, i miliziani di Boko Haram che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico tingono di rosso sangue le terre del nordest della Nigeria. Potrebbero essere 2mila i morti nell’offensiva contro la città di Baqa e altri 16 villaggi v
Tre terroristi islamici hanno dato l’assalto alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, uccidendo 12 persone, poi sono scappati sui tetti. Il giornale è in prima linea nella difesa della libertà di stampa e di satira, le sue vignette non hanno risparmiato l’Islam.
PARIGI Je suis Charlie. Io sono Charlie. Tre parole di solidarietà. Precedute da un hashtag sono diventate parola chiave su Twitter per condividere rabbia e desiderio di libertà, anche con vignette sull’attentato al settimanale francese Charlie Hebdo. Tre parole che hanno chiamato a raccol
Tre terroristi islamici hanno dato l’assalto alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, uccidendo 12 persone, poi sono scappati sui tetti. Il giornale è in prima linea nella difesa della libertà di stampa e di satira, le sue vignette non hanno risparmiato l’Islam.