ROMA Il jobs act prende forma. Passa alla fase attuativa e per il premier Matteo Renzi è «una rivoluzione copernicana» che lancia sul mercato del lavoro il nuovo contratto a tutele crescenti, restringe il campo di applicazione dell’articolo 18 e riforma gli ammortizzatori sociali. Non più
ROMA La delega sul lavoro sarà, con tutta probabilità, approvata oggi dalla Camera senza ricorrere al voto di fiducia, addirittura con un giorno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Nella riunione di ieri, nonostante la bagarre tentata dal
ROMA La delega sul lavoro sarà, con tutta probabilità, approvata oggi dalla Camera senza ricorrere al voto di fiducia, addirittura con un giorno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Nella riunione di ieri, nonostante la bagarre tentata dal
ROMA La delega sul lavoro sarà, con tutta probabilità, approvata oggi dalla Camera senza ricorrere al voto di fiducia, addirittura con un giorno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. Nella riunione di ieri, nonostante la bagarre tentata dal
ROMA «Io non mollo». Matteo Renzi tira dritto su jobs act e legge di stabilità ma intanto cerca di ricucire con la minoranza interna e, a sorpresa, riunisce nella tarda serata i gruppi parlamentari di Camera e Senato per discutere della «situazione politica generale». E ovviamente di legge
ROMA «Io non mollo». Matteo Renzi tira dritto su jobs act e legge di stabilità ma intanto cerca di ricucire con la minoranza interna e, a sorpresa, riunisce nella tarda serata i gruppi parlamentari di Camera e Senato per discutere della «situazione politica generale». E ovviamente di legge
ROMA «Io non mollo». Matteo Renzi tira dritto su jobs act e legge di stabilità ma intanto cerca di ricucire con la minoranza interna e, a sorpresa, riunisce nella tarda serata i gruppi parlamentari di Camera e Senato per discutere della «situazione politica generale». E ovviamente di legge
di Vindice Lecis wROMA Gli sgravi fiscali per le assunzioni e il taglio dell’Irap alle aziende, potrebbero generare 800mila posti di lavoro. Ne è convinto il ministro Padoan, spiegando che quel numero potrebbe anche aumentare. Siamo al remake del milione di posti promessi da Berlusconi qua
Prosegue il cammino del decreto lavoro che, dopo la sesta fiducia al governo Renzi di mercoledì, è passato ieri alla Camera con 283 voti a favore, 161 contrari e un astenuto, e si trasferisce ora al Senato. «È quello che ci chiedevano le imprese, più flessibilità, e nello stesso tempo vann
ROMA Sul decreto lavoro il voto finale arriverà solo oggi dopo la lunga maratona degli ordini del giorno che ieri hanno impegnato fino a tarda sera l’aula di Montecitorio. La battaglia della flessibilità e delle modifiche alla “legge Fornero” è stata messa in stand by dal voto di fiducia.