«Non c'è un motivo al mondo perché il Partito Democratico candidi Moratti». Lo dicono fonti del Nazareno interpellate dall'AGI. «Moratti è stata ministro del governo Berlusconi e assessore della giunta che peggio ha fatto in Europa», aggiungono dal Nazareno. «E questo nel mome...
Il congresso voleva evidenziare le contraddizioni del governo. Ma il paradosso è che a emergere sono le ambiguità dell’opposizione
ALESSANDRO DE ANGELIS
Ferrovie in tilt, a Milano treni in ritardo fino a 230 minuti. L’opposizione: «Si dimetta». La Lega: «Infrastrutture obsolete»
FRANCESCA DEL VECCHIO
Sulla riforma resta il divario tra un Nord possibilista e un Sud più preoccupato, il 25% non risponde. La divisione del Paese e la burocrazia i timori più frequenti. Nell’opposizione i più contrari votano M5S
Rabbia e incredulità: «Assurdo averci identificato, non è un crimine onorare la sua memoria». Interrogazione del senatore dem Sensi al ministro Piantedosi. Domani la fiaccolata a Roma
Il vicepremier aveva valutato positivamente l’indiscrezione dei giorni scorsi, chiedendo un’accelerata al governo. Bruxelles: un accordo Italia-SpaceX compatibile con Iris²
A cura della redazione
Oggi la premier in Parlamento, nella risoluzione della destra niente impegni sugli armamenti. Opposizioni compatte sul blocco, ma i dem si dividono sui missili ucraini per colpire la Russia
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Video "Sosterremo Cirio alle elezioni regionali in Piemonte? Non abbiamo ancora preso questa decisione": il segretario di Azione Carlo Calenda ha chiarito così che il suo partito non ha ancora deciso di sostenere l'attuale governatore del Piemonte Alberto Cirio alle elezioni regionali di quest'anno. "Noi riteniamo Cirio un moderato e per noi la cosa importante è cercare di riunire le aree liberali, popolari, riformiste e socialdemocratiche. Cirio è una persona che s'ispira molto al lavoro di Gobetti, quindi figuriamoci - ha aggiunto ieri il leader di Azione -. Però non è una decisione che è stata presa e chiusa. Io voglio vedere i programmi e voglio vedere i candidati, perché se c'è una linea moderata e liberale, addirittura liberale-gobettiana, allora non ci devono essere i candidati con la celtica o che fanno il saluto romano, perché Gobetti non lo avrebbe accettato".
Settemila persone intervistate da Tecnè Srl su commissione dell’agenzia Dire. Il governo «bocciato»: più della metà degli intervistati non gli dà fiducia
Cristina Benenati
Pavia, l’appuntamento nel Cortile delle Statue (sabato, ore 15) organizzato dal professor Francioni: «Immagino un dialogo dove emergano posizioni diverse sul futuro dell’Unione»
Silvio Puccio