ROMA È il valzer degli allenatori a movimentare il mercato. Carlo Ancelotti non ha ancora fatto sapere se lascia il Psg ma nel caso lo facesse per andare al Real non sarebbe Arsene Wenger a sostituirlo: l’attuale “nocchiero” dell’Arsenal ha infatti deciso di rimanere a Londra. Possibile
12 Enrico Albertosi, 22 Luciano Castellini, 1 Dino Zoff; 14 Mauro Bellugi, 6 Tarcisio Burgnich, 3 Giacinto Facchetti, 5 Francesco Morini, 13 Giuseppe Sabadini, 2 Luciano Spinosi, 15 Giuseppe Wilson; 4 Romeo Benetti, 8 Fabio Capello, 18 Franco Causio, 16 Antonio Juliano, 7 Sandro Mazzola, 1
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
ROMA Se Carlo Ancelotti non arrivasse al Real Madrid, per Florentino Perez sarebbe una «maledizione». Parlando con il quotidiano Marca, il presidente ha definito proprio così l’eventualità di mancare di nuovo l’arrivo a Madrid di Ancelotti. «Per due volte - ha ricordato Perez - non ha firm
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
di Valentino Beccari C’è un gatto nero che da sempre popola le praterie verdi del calcio e turba le notti di calciatori, allenatori e presidenti. La scaramanzia è un titolare fisso nel mondo del pallone, pedina insostituibile di qualsiasi schema, giocatore fondamentale nel “4-3-3” come nel
SANNAZZARO Fingono il furto per mettere a segno una truffa. Una variazione sul tema dei raggiri che ha fruttato a due malviventi 10mila euro in oggetti d’oro, rubati a una coppia di pensionati residente in via Sauro. Ma è lo stratagemma usato che stupisce. Il primo a presentarsi alla porta
ROMA Se Carlo Ancelotti non arrivasse al Real Madrid, per Florentino Perez sarebbe una «maledizione». Parlando con il quotidiano Marca, il presidente ha definito proprio così l’eventualità di mancare di nuovo l’arrivo a Madrid di Ancelotti. «Per due volte - ha ricordato Perez - non ha firm
ROMA Se Carlo Ancelotti non arrivasse al Real Madrid, per Florentino Perez sarebbe una «maledizione». Parlando con il quotidiano Marca, il presidente ha definito proprio così l’eventualità di mancare di nuovo l’arrivo a Madrid di Ancelotti. «Per due volte - ha ricordato Perez - non ha firm