di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A FIRENZE A Firenze vince il russo di Prato Maxim Belkov, che in Toscana non è arrivato con l’ultima ondata di turisti ma già anni e anni fa, per correre con la squadra di Luca Scinto, e conosce queste strade come le sue tasche. Vincenzo Nibali lascia
DALLA PRIMA DELL’INSERTO di ALDO DELLA NINA Schietto. Diretto. Incisivo. Tafi è così. Tra ricordi e qualche fuga. Come ai bei tempi. Durante il Giro commenterà per noi ogni tappa. A quanti Giri ha partecipato? «Quattro. Mai ritirato. Miglior piazzamento nel 1995, quello vinto dal mio com
di Maurizio Di Giangiacomo La suggestiva partenza domani da Napoli e la cronosquadre di Ischia; l’omaggio ai Mondiali di Firenze e quello alle vittime del Vajont. Il Télégraphe ed il Galibier, la Cima Coppi sullo Stelvio e l’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo. La 96esima edizione del Giro
DALLA PRIMA DELL’INSERTO di ALDO DELLA NINA Schietto. Diretto. Incisivo. Tafi è così. Tra ricordi e qualche fuga. Come ai bei tempi. Durante il Giro commenterà per noi ogni tappa. A quanti Giri ha partecipato? «Quattro. Mai ritirato. Miglior piazzamento nel 1995, quello vinto dal mio com
di Maurizio Di Giangiacomo La suggestiva partenza domani da Napoli e la cronosquadre di Ischia; l’omaggio ai Mondiali di Firenze e quello alle vittime del Vajont. Il Télégraphe ed il Galibier, la Cima Coppi sullo Stelvio e l’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo. La 96esima edizione del Giro
di Maurizio Di Giangiacomo wBRESCIA Mark Cavendish apre e chiude il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali: come a Napoli, Margherita di Savoia, Treviso e Cherasco, anche al Grande Arrivo di Brescia vige la legge di Cannonball, ancora una volta praticamente senza veri rivali, nonostante il ten
di Alessandro Bernini wINVIATO A BELO HORIZONTE Il fantasma del Costa Rica si è dissolto, un po’ come le formiche nel letto di Muslera. Ora vogliono eliminare anche noi e Tabarez ci sbeffeggia anche: «La partita è scritta, noi attaccheremo e l’Italia starà chiusa in difesa». Ah però. Quei
di Gianpaolo Tessari In extremis ha dato forfait Ivan Basso. Il ciclista della Cannondale, due volte vincitore del Giro (2006 e 2010), ha dovuto rinunciare per un ascesso perineale (una cisti che gli impedisce di stare in sella). «È un infortunio arrivato in modo inaspettato – ha raccont
di Gianpaolo Tessari In extremis ha dato forfait Ivan Basso. Il ciclista della Cannondale, due volte vincitore del Giro (2006 e 2010), ha dovuto rinunciare per un ascesso perineale (una cisti che gli impedisce di stare in sella). «È un infortunio arrivato in modo inaspettato – ha raccont