JESI «La lirica non può essere un privilegio per pochi o per chi si aspetta di trovare in teatro ciò che già conosce. L'arte si deve preoccupare di dare stimoli, di provocare, di disturbare». Per questo il Don Giovanni di Mozart del regista inglese Graham Vick, in scena il 4 ottobre al Tea
JESI «La lirica non può essere un privilegio per pochi o per chi si aspetta di trovare in teatro ciò che già conosce. L'arte si deve preoccupare di dare stimoli, di provocare, di disturbare». Per questo il Don Giovanni di Mozart del regista inglese Graham Vick, in scena il 4 ottobre al Tea
(segue dalla prima pagina) da parte di quanti, giustamente, hanno aiutato i libici a disfarsi del loro sanguinario rais. Tagliata la testa dell'imprevedibile colonnello, l'Occidente ha consegnato lo "scatolone di sabbia" ad una guerra civile tanto irrazionale quanto inarrestabile. Le tribù
(segue dalla prima pagina) da parte di quanti, giustamente, hanno aiutato i libici a disfarsi del loro sanguinario rais. Tagliata la testa dell'imprevedibile colonnello, l'Occidente ha consegnato lo "scatolone di sabbia" ad una guerra civile tanto irrazionale quanto inarrestabile. Le tribù
Il tunisino Abu Rahman si è arruolato con Al Qaeda prima in Iraq e ora in Siria: “Uccido nel nome di Dio per dovere e non per scelta. Così aiuto i fratelli musulmani”
Domenico Quirico
NEW YORK «Mi chiamo Rob O’Neill e ho ucciso Osama Bin Laden». Il Navy Seal che afferma di aver finito «con tre colpi alla fronte» il capo di Al Qaeda nel raid al compound di Abbottabad è uscito allo scoperto con una storia che ha ispirato non uno, ma ben tre film di Hollywood. Trentotto an
PAVIA Ultima replica oggi pomeriggio alle 16 al Teatro Fraschini di Pavia per “Re Lear”, nella versione “popolare e post moderna” di Michele Placido, protagonista e regista insieme a Francesco Manetti (ancora disponibilità di biglietti in tutti i settori, da 30 a 7 euro). Scritta da Shakes
L'eliminazione del generale dei pasdaran Qassem Soleimani è frutto della volontà del presidente americano Donald Trump di ridimensionare il potere militare iraniano in Medio Oriente e pone ora l'interrogativo su come il regime degli ayatollah difenderà la propria ambizione all'egemonia sull'intera r
NEW YORK «Mi chiamo Rob O’Neill e ho ucciso Osama Bin Laden». Il Navy Seal che afferma di aver finito «con tre colpi alla fronte» il capo di Al Qaeda nel raid al compound di Abbottabad è uscito allo scoperto con una storia che ha ispirato non uno, ma ben tre film di Hollywood. Trentotto an
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