Video Le reazioni degli abitanti di Milano, all'esondazione del fiume Seveso, che ha provocato allagamenti consistenti anche nel quartiere Isola, così come nell’adiacente Stazione Garibaldi. Il quartienere è uno dei più frequentati per i molti locali. Tra le reazioni c’è chi la prende con leggerezza, come un signore che dice ai passanti: "Mi siedo e aspetto che scendi l'alta marea". Altri se la prendono con il sindaco Beppe Sala: "Basta che pensa ad incassare i soldi dello Stato e alle automobili e all’area C. Ecco, questa invece è Milano, sembra l’Africa", dice il titolare di un’officina.
Sono le 22 quando oltre 2000 braccia tese si levano al cielo: nel 1975 il militante del Fronte della Gioventù fu ucciso da un gruppo di Avanguardia operaia, oggi la commemorazione
- MONICA SERRA
Il capo dello Stato interviene all’assemblea dell’Anci: «Serve collaborazione istituzionale»
Prosegue la manovra azzurra per mettere in difficoltà la Lega sull’autonomia differenziata
Il presidente della Lombardia: «Era negli accordi programmatici, no a ripensamenti. Terzo mandato in Piemonte? È legittimo, dovrebbe essere così anche nelle altre Regioni»
L’esplosione in zona Porta Romana, Sala: «Escluse cause dolose e attentati». La procura apre un fascicolo
lorenzo rotella
MILANO Dopo anni di attesa è finalmente vicino l'accordo per il nuovo stadio di Inter e Milan, che verrà realizzato con tutta probabilità accanto al Meazza. A dare il benestare al progetto è stato anche il ministero della Cultura in un incontro che si è tenuto a Roma...
L’hotel Berna lo aveva assunto a tempo indeterminato. Polemiche sul permesso di lavorare fuori dall’istituto. Nordio chiede gli atti
L’ex premier: «Sala? Pensi a tenere sicura Milano. I moderati si convincono così, non con le interviste»
Video Milano, 25 aprile, sacrario ai caduti di tutte le guerre. Salvini, per la prima volta, in versione partigiano. "Ho sempre onorato il 25 aprile senza doverlo sbandierare", esordisce davanti ai cronisti e al sindaco Beppe Sala. Eppure, fino all'ultimo, la sua presenza non era stata comunicata ufficialmente: "Per evitare che ci siano quelli che invece di celebrare il passato perché non ritorni vanno in giro a crear problemi, come stamani a Roma con la Brigata ebraica". Il ministro respinge le accuse di provocazione a chi gli fa notare che presentare il suo libro Controvento il 25 aprile potesse aggiungere tensione alla giornata. E rilancia: "Presentare un libro non è mai una provocazione. Viva la libertà di pensiero e di parola". Anche per Scurati? Gli chiediamo in uscita dal sacrario. "Chiedete a chi non lo ha fatto parlare", risponde secco.
Di Andrea Lattanzi