(segue dalla prima pagina) Era il governo D’Alema ed erano i giorni bui del Kosovo, quando con gran dispetto degli Usa ammise l’impiego di armi nucleari impoverite, ordinando un’inchiesta parlamentare sulle conseguenze sanitarie. Del resto, una traccia c’è già, esplicita e impegnativa. Rec
Il governo israeliano ha pubblicato ieri annunci per l’appalto per la costruzione di 450 case nelle colonie in Cisgiordania. A renderlo noto è stata la ong “Peace Now”, secondo cui la metà sono oltre la Barriera di separazione. Secondo l’organizzazione si tratta di «una mossa pre-elettoral
Il governo israeliano ha pubblicato ieri annunci per l’appalto per la costruzione di 450 case nelle colonie in Cisgiordania. A renderlo noto è stata la ong “Peace Now”, secondo cui la metà sono oltre la Barriera di separazione. Secondo l’organizzazione si tratta di «una mossa pre-elettoral
BEIRUT «Risponderemo con forza contro ogni tentativo di attaccarci, sia che questo venga da sud, sia dal nord, sia da ogni altro settore». Con queste parole il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha reagito alla situazione di tensione alla frontiera con il Libano dopo un attacco delle mi
(segue dalla prima pagina) Era il governo D’Alema ed erano i giorni bui del Kosovo, quando con gran dispetto degli Usa ammise l’impiego di armi nucleari impoverite, ordinando un’inchiesta parlamentare sulle conseguenze sanitarie. Del resto, una traccia c’è già, esplicita e impegnativa. Rec
(segue dalla prima pagina) Era il governo D’Alema ed erano i giorni bui del Kosovo, quando con gran dispetto degli Usa ammise l’impiego di armi nucleari impoverite, ordinando un’inchiesta parlamentare sulle conseguenze sanitarie. Del resto, una traccia c’è già, esplicita e impegnativa. Rec
Il governo israeliano ha pubblicato ieri annunci per l’appalto per la costruzione di 450 case nelle colonie in Cisgiordania. A renderlo noto è stata la ong “Peace Now”, secondo cui la metà sono oltre la Barriera di separazione. Secondo l’organizzazione si tratta di «una mossa pre-elettoral
IL CAIRO Sono febbrili le trattative al Cairo tra palestinesi e israeliani mediate dall’Egitto nel tentativo di continuare a far tacere le armi a Gaza. E l’agenzia Maan accredita come imminente almeno l’intesa per una proroga della tregua. Le due delegazioni hanno ripreso domenica i colloq
IL CAIRO Sono febbrili le trattative al Cairo tra palestinesi e israeliani mediate dall’Egitto nel tentativo di continuare a far tacere le armi a Gaza. E l’agenzia Maan accredita come imminente almeno l’intesa per una proroga della tregua. Le due delegazioni hanno ripreso domenica i colloq
TEL AVIV Segnali di ritiro da Gaza. Sul campo le prime forze israeliane sembra stiano arretrando dall’interno della Striscia verso il confine, mentre altre già lo hanno varcato. Ma Benjamin Netanyahu ha assicurato alla nazione che «l’esercito continuerà ad agire a tutta forza» a Gaza «fino