L’Europa è «distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani». Lo afferma la presidenza della Cei in un «appello» con cui indìce anche una giornata di preghiera, il prossimo 15 agosto, per i cristiani perseguitati
ROMA Un «grande sforzo di unità» nella Chiesa, a costo di sopportare qualche «ingiustizia» personale. Tre priorità - famiglia, lavoro e migranti - nell’azione pastorale e nella testimonianza sociale. Non inseguire solo «idee», ma creare «spazi di progettazione». E ancora: «no a chiacchiere
«Incentivare i consumi», senza ritornare però alla «logica perversa» del consumismo. Sostenere «chi crea lavoro e occupazione», anche «semplificando» le «inutili e dannose burocrazie». In più, abbattere «sprechi» e «macchinosità istituzionali», compito quest’ultimo su cui i vescovi danno
«Incentivare i consumi», senza ritornare però alla «logica perversa» del consumismo. Sostenere «chi crea lavoro e occupazione», anche «semplificando» le «inutili e dannose burocrazie». In più, abbattere «sprechi» e «macchinosità istituzionali», compito quest’ultimo su cui i vescovi danno
ROMA «Una non notizia, un fatto mai avvenuto». Così da ambienti Cei vicini alla Presidenza vengono definite le indiscrezioni pubblicate oggi da alcuni quotidiani sul fatto che il cardinale presidente Angelo Bagnasco e i tre vice presidenti della Conferenza episcopale italiana abbiano prese
La politica deve «lavorare per soluzioni che garantiscano la stabilità per la coesione sociale in un momento di crisi» per il Paese. Dopo l'appello del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, i vescovi italiani tornano a chiedere a gran voce responsabilità alle forze politiche. La
La politica deve «lavorare per soluzioni che garantiscano la stabilità per la coesione sociale in un momento di crisi» per il Paese. Dopo l'appello del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, i vescovi italiani tornano a chiedere a gran voce responsabilità alle forze politiche. La
I vescovi italiani dicono «no» al salto nel vuoto di una crisi di governo. «Ogni atto irresponsabile - da qualunque parte provenga - passerà al giudizio della storia», avverte il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente. All'i
I vescovi italiani dicono «no» al salto nel vuoto di una crisi di governo. «Ogni atto irresponsabile - da qualunque parte provenga - passerà al giudizio della storia», avverte il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente. All'i
I vescovi italiani dicono «no» al salto nel vuoto di una crisi di governo. «Ogni atto irresponsabile - da qualunque parte provenga - passerà al giudizio della storia», avverte il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente. All'i