di Pietro Oleotto Alla scoperta di SuperMario, ma il vero brasiliano è un altro: Andrea Pirlo. Le sue movenze, i lampi di genio, le giocate lo avvicinano in modo evidente al calcio verdeoro, tanto che adesso gli appassionati sudamericani si chiedono perché il regista azzurro non vesta la m
di STEFANO TAMBURINI Ce la giocheremo con gli spagnoli, come un anno fa nell’Europeo dei fratelli maggiori. La semifinale contro l’Olanda è stata ben più insidiosa dell’amichevole dello scorso Ferragosto quando eravamo andati là e gliene avevamo fatti tre. Quel giorno Lorenzo Insigne, Ciro
di STEFANO TAMBURINI Da una cattedrale della gloria a una città santa, dallo stadio Maracanà a Gerusalemme, la staffetta delle suggestioni azzurre è come una partita a ping-pong da una parte all’altra del mondo. È una pallina magica che rimbalza fra giocate deliziose e grandi ambizioni, ch
di STEFANO TAMBURINI Da una cattedrale della gloria a una città santa, dallo stadio Maracanà a Gerusalemme, la staffetta delle suggestioni azzurre è come una partita a ping-pong da una parte all’altra del mondo. È una pallina magica che rimbalza fra giocate deliziose e grandi ambizioni, ch
di Pietro Oleotto Alla scoperta di SuperMario, ma il vero brasiliano è un altro: Andrea Pirlo. Le sue movenze, i lampi di genio, le giocate lo avvicinano in modo evidente al calcio verdeoro, tanto che adesso gli appassionati sudamericani si chiedono perché il regista azzurro non vesta la m
di STEFANO TAMBURINI Da una cattedrale della gloria a una città santa, dallo stadio Maracanà a Gerusalemme, la staffetta delle suggestioni azzurre è come una partita a ping-pong da una parte all’altra del mondo. È una pallina magica che rimbalza fra giocate deliziose e grandi ambizioni, ch
di STEFANO TAMBURINI Eccolo lì, lo stadio dei sogni che abbraccia gli azzurri e le loro quattro stelle sul petto, le cento volte di Andrea Pirlo con la maglia dell’Italia e il talento emergente e ribelle di Mario Balotelli. C’erano tanti, forse troppi timori alla vigilia di questa visita a
di STEFANO TAMBURINI Ce la giocheremo con gli spagnoli, come un anno fa nell’Europeo dei fratelli maggiori. La semifinale contro l’Olanda è stata ben più insidiosa dell’amichevole dello scorso Ferragosto quando eravamo andati là e gliene avevamo fatti tre. Quel giorno Lorenzo Insigne, Ciro
di STEFANO TAMBURINI Ce la giocheremo con gli spagnoli, come un anno fa nell’Europeo dei fratelli maggiori. La semifinale contro l’Olanda è stata ben più insidiosa dell’amichevole dello scorso Ferragosto quando eravamo andati là e gliene avevamo fatti tre. Quel giorno Lorenzo Insigne, Ciro
VIGEVANO Come il sole che fa capolino nella nebbia ducale: è un Vigevano che riscalda i cuori sulle tribune del “Dante Merlo” quello che strappa un prezioso 2-2 contro la quotata Sestese orfana del grande ex di turno Miguel Magnoni, fermato da un problema ad un gomito. Un Vigevano messo in