Maltempo a Milano, la Montagnetta di San Siro devastata dal vento: decine di alberi sradicati

Video Il parco Monte Stella, conosciuto anche come la Montagnetta di San Siro, è stato fortemente colpito dalla tempesta che si è abbattuta su Milano. Ai pochi avventori del mattino si è palesato un cimitero di alberi caduti, rami a terra, sentieri interrotti. "Fa impressione", dice uno di loro mentre osserva gli arbusti sul suolo. Il parco è stato costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale e, per questo, è una collinetta artificiale. Camminando sul versante opposto a quello cittadino, si notano i crolli maggiori, dove gli alberi caduti sono decine. A febbraio 2022 si era registrato un fenomeno simile. Di Andrea Lattanzi

Europa, Ilaria Salis: "Ecco perché essere antifascisti nel 2024 ha più senso che mai"

Video "Purtroppo in Europa e nel mondo stanno tornando i nazionalismi, magari che si sono ripuliti e si sono tolti svastica o fascio littorio sullo stendardo, ma sono ideologie che comunque portano solo morte e guerra". L'eurodeputata Ilaria Salis, risponde così a una domanda sull'antifascismo oggi durante la presentazione del volume di Zerocalcare "Questa notte non sarà breve", dedicato proprio alla sua prigionia ungherese. "Mi hanno sbattuta in galera con l'accusa di violenza contro il membro di una comunità che però - ricorda Salis - è un reato pensato in Ungheria per contrastare i crimini d'odio, razziale o di genere, quindi per tutelare quelle persone che sono vittime di attacchi neofascisti o neonazisti. Siamo al paradosso perché il gip ha interpretato questo reato come se i nazisti fossero una minoranza da tutelare".
Di Andrea Lattanzi

Riforma Giustizia, Boschi: "Voglio che sia approvata, ma il parlamento non è passacarte del governo"

Video "Non credo sia un buon modo da parte di Nordio dire 'Questa è la riforma, però è blindata, nessun emendamento potrà essere approvato'. Se non ci può essere contraddittorio allora il parlamento chiudiamolo e diciamolo che se ne può fare a meno. Quella però si chiama dittatura". Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, interviene all'inaugurazione dell'anno giudiziario degli avvocati penalisti a Milano. Molto critica nei confronti del metodo, l'ex ministra per le Riforme del governo Renzi sul merito rilancia: "Io voglio che questa riforma passi, se ci fosse un referendum vorrei che la confermasse, ma da parlamentare è inaccettabile essere trattati da passacarte". di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi

Napoli, i quartieri spagnoli dal sogno scudetto alla gioia rinviata: "Delusi? No, siamo nati per festeggiare"

Video La giornata di passione dei tifosi del Napoli vista da Largo Maradona ai quartieri spagnoli. In piazza, sotto il murale dedicato al Pibe de oro, cori, fumogeni e tanto tifo sin dal calcio d'inizio di Inter-Lazio. Nelle case, invece, tensione massima e occhi incollati al televisore. Le radiocronache scandiscono i minuti di un pomeriggio di fuoco. Al raddoppio nerazzurro l'esplosione di gioia, seconda solo a quella per il vantaggio del Napoli con la Salernitana. Ma poi il pareggio dei granata a gelare gli animi partenopei. Al triplice fischio lunghi applausi per gli uomini di Spalletti e una consapevolezza: "Vinciamo la prossima. Non è una festa rovinata ma solo rinviata. Siamo nati per festeggiare", dice una tifosa al termine della partita.  Di Andrea Lattanzi

Berlusconi, Confalonieri: "Sta meglio di prima". Poi sbotta coi cronisti: "Non rompete i c..."

Video "Stava riposando, sta meglio di prima". Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, uscendo da una breve visita a Silvio Berlusconi, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano notizie sulle condizioni di salute dell'ex-premier. Confalonieri, assediato dalle telecamere, ha prima invitato i giornalisti alla calma ma, vista l'insistenza, ha sbottato: "Non rompete i coglioni, dai, via". Di Andrea Lattanzi

Berlusconi, prova a entrare in ospedale incappucciato per consegnargli una lettera

Video Dopo la seconda notte in ospedale cominciano ad arrivare sostenitori per l'ex-premier Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano. Portano colore, ma anche vicinanza e rispetto per il fondatore di Forza Italia. Tra i tanti, un signore ha portato tre pompelmi che "rappresentano me, mio padre e Silvio". Fuori dalla struttura, invece, è apparso uno striscione dei tifosi del Monza che recita "Forza Silvio Monza è con te". Nel piazzale di fronte all'ospedale, invece, un giovane ha portato una lettera scritta di suo pugno per esprimere la vicinanza sua e del padre a Berlusconi: "Per stima e suo rispetto sono qui. Gli faccio i miei migliori auguri di buona guarigione". "Per me è un personaggio come noi napoletani e - ha aggiunto il ragazzo - spero che le umili parole di un cittadino povero, che non sa ben parlare l'italiano, arrivino al suo cuore". Di Andrea Lattanzi

Milano, ancora caos all'ufficio immigrazione in via Cagni: resse, svenimenti, cariche di polizia

Video Il riassetto delle modalità d'accesso all'ufficio immigrazione di via Cagni non ha placato i disordini fra i migranti in attesa di poter fare richiesta d'asilo e le forze dell'ordine. Il raddoppio degli ingressi per prendere gli appuntamenti (spalmati su 15 giorni e non più su 7) e una diversa organizzazione degli spazi d'accesso, non sono bastati ad impedire che nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 marzo, per ore, si siano viste nuovamente scene di tensione, respingimenti e qualche attimo di panico. Un giovane richiedente, a quanto si apprende egiziano, a seguito dei lunghi momenti di ressa con la polizia è crollato al suolo in uno stato di semi-incoscienza. Diverse le telefonate al 118 per prestargli soccorso, ma una volta "liberato" dalla confusione il ragazzo ha riaperto gli occhi e si è rimesso in piedi sulle sue gambe. Fra le centinaia di aspiranti richiedenti asilo, per lo più nordafricani e sudamericani, in molti si erano accampati nei prati davanti alla struttura da giorni per avere più probabilità di successo. Di Andrea Lattanzi

Ucraina, l'imbarazzo di Salvini per Berlusconi: "A certe domande non rispondo neanche sotto tortura"

Video Silenzi, battute e un avvertimento: il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, ospite alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, non vuole commentare le parole di Silvio Berlusconi in merito al conflitto russo-ucraino: "Sapete benissimo che ad alcune domande non risponderò neanche sotto tortura. Parlerò soltanto di risultati elettorali, turismo, Milan, sole e amore". Lei incontrerebbe Zelensky, cosa che non avrebbe fatto Berlusconi? "Incontro tutti quelli che trovo qui al Bit", ironizza Salvini. "Ho condiviso tutte le scelte del governo", si limita a dire quando i cronisti gli chiedono se condivide l'idea della premier Meloni secondo la quale per la pace vi deve essere equiparazioni fra gli eserciti di Mosca e Kiev. "L'accompagnerebbe in Ucraina?", lo incalzano i giornalisti, ma Salvini non cambia linea: "Sono ministro dei Trasporti". di Andrea Lattanzi