Fedez se ne va quando parla Romano La Russa: "Non è un caso". Lui replica: "Sei un piccolo uomo"

Video All'evento "Dona il sangue, salva la vita", organizzato da Fondazione Fedez e il coordinamento per la donazione CIVIS a Milano, dopo l'intervento del cantante ha preso parola l'assessore alla Sicurezza di regione Lombardia Romano La Russa, fratello del presidente del Senato Ignazio La Russa. Eloquente la reazione di Fedez che ha lasciato l'area palco per andare a visitare gli stand delle varie associazioni presenti. "Un caso? No, non è un caso perché questa cosa - il duro commento di Fedez a caldo ai giornalisti - l'abbiamo organizzata noi di Fondazione Fedez con altre associazioni e il comune di Milano. Io il signor La Russa non l'ho mai visto coinvolto. Se si sono imbucati? Fate voi". Fedez è poi rientrato nell'area riservata agli ospiti evitando di farsi una foto con La Russa: "C'è tanta bella gente perché fare una foto...". Molto stizzita la controreplica di La Russa, che ha accusato Fedez di mancare di rispetto alle altre associazioni presenti: "Ominuncolo, piccolo uomo. Ha scoperto l'Avis ieri solo perché ne ha avuto bisogno e se ne è andato quando parlavano i rappresentanti delle altre associazioni". Ai giornalisti che gli facevano notare che Fedez avesse abbandonato la zona palco al momento del suo intervento, La Russa ha risposto che "Non l'ho neanche visto. Ma conferma che è un piccolo uomo". Di Andrea Lattanzi

Sinner gioca a tennis coi Carota Boys: "Sono fan che ci mettono il cuore. Io pronto per le Finals"

Video "Mi sostengono sia quando vinco che quando perdo. Si vede che sono dei fan veri, che ci mettono il cuore". Jannik Sinner, ormai pronto per le Atp Finals di Torino incontra i Carota Boys nella sede di Lavazza per girare un video assieme. Un sogno, quello per gli ormai "famosi" supporter del tennista altoatesino che diventa così realtà. "Di lui amiamo il fatto che cerca sempre di migliorarsi - dice uno di loro - oltre all'umiltà. Per questi due motivi andrà molto lontano". "Abbiamo deciso di fare un percorso con questi ragazzi - ha spiegato il communication manager di Lavazza Massimo Bonaiuto - ma tutto è iniziato per caso. Li abbiamo portati al Rolland Garros, a Wimbledon, agli Us Open. Siamo felici di realizzare il loro desiderio". Un incontro culminato con una partitella fra Carota Boys e Sinner, che guarda alle Finals: "Giocarle era il nostro obiettivo fin da inizio anno e - ha detto il tennista - condividere questo momento con i tifosi italiani fa ancora più piacere. E poi dopo c'è la Coppa Davis. Spero di fare molto bene" Di Andrea Lattanzi

Pd, nella Milano che ha scelto Schlein: "Serve una donna giovane, ecologista, femminista e di sinistra"

Video "Sono i suoi valori e sono quelli in cui mi rispecchio". Una giovane mamma, fuori dal seggio del bar di via Gluck a Milano, spiega così la sua scelta di votare per Elly Schlein alle primarie del Pd. E, come lei, sono stati moltissimi i milanesi che hanno scelto la deputata a dispetto del governatore emiliano Stefano Bonaccini, per qualcuno "troppo spostato verso Renzi". Abbiamo girato quattro seggi, riscontrando una maggioranza schiacciante per Schlein. "L'ho scelta perché spero dia una linea più di sinistra al partito. Abbiamo toccato il fondo, speriamo di non dover iniziare a scavare", dice invece un uomo fuori dal seggio dell'Ostello Bello vicino alla stazione centrale. In zona Lorenteggio, invece, al seggio allestito dentro una parrucchiera, la titolare è perentoria: "Serve una donna. Le consiglierei un taglio più grintoso però. La aspetto quando vuole". Il leitmotiv, infine, non cambia neanche al centralissimo circolo Pd Asiani: "Fino ad ora ad esprimere un leader donna è stata la destra. Adesso è il momento di cambiare, anche a sinistra". Di Andrea Lattanzi

Silvio Berlusconi iscritto al Famedio, Dell'Utri: "Criticato come Cavour, Mazzini e Manzoni"

Video "Silvio Berlusconi è stato criticato. Anche Cavour, Mazzini e Manzoni sono stati criticati. Ma che sia stato criticato non vuol dire niente. Uno nella vita fa cose buone e meno buone, ombre e luci. A rimanere è la grandezza". Parola di Marcello Dell'Utri. Silvio Berlusconi entra nel Famedio del cimitero Monumentale di Milano, il "pantheon" meneghino per uomini e donne che hanno reso grande la città e da questi vengono ricordati in eterno. "Figura amata e criticata" aveva detto nella sua prolusione la presidente del consiglio Comunale Elena Buscemi. "Non ragioniam di lor ma guarda e passa", ha risposto ai cronisti che chiedevano un commento su questa interpretazione del cammino berlusconiano il fratello dell'ex-premier, Paolo. "Silvio è una persona che rimane nella storia, per ciò che ha fatto e rappresentato", ha spiegato, evadendo però le domande circa la petizione firmata da 40.000 persone che non volevano per Berlusconi un posto nel Famedio. "Lasa büi", cioè lascia passare, ha chiosato invece il presidente di Mediaset e sodale Fedele Confalonieri. Di Andrea Lattanzi

Regionali, Fontana vince ancora in Lombardia: "Gli elettori hanno capito il nostro lavoro"

Video "Il primo sentimento è la gioia per i lombardi che hanno capito il nostro lavoro". Lo ha detto il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana uscendo dalla sede di via Bellerio. Fontana, confermato dagli elettori per il suo secondo mandato, ha anche confermato la soddisfazione per la sua lista, secondo le prime proiezioni attorno al 6%: "Buon risultato? Sì, sembra di sì". I DATI IN TEMPO REALE Di Andrea Lattanzi

LEGGI ANCHE  - L’amicizia con Bossi e quello strappo con Moratti mai sanato: Fontana è governatore per il secondo mandato di fila LEGGI L'ARTICOLO - Elezioni regionali. Dai primi exit poll stravince il centrodestra: Fontana in Lombardia e Rocca nel Lazio in netto vantaggio con oltre il 50%

Usuelli dopo l'incontro con Cospito: "Non sono il suo confessore ma è giusta la battaglia per un 41 bis umano"

Video "Cospito sbaglia a non condannare le violenze anarchiche, poiché ne è indirettamente responsabile. Ma la battaglia per un 41 bis umano è giusta. Che bello sarebbe se lui, o anche un mafioso, potessero ricevere un fumetto in detenzione dopo il vaglio della censura?". Michele Usuelli, consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali e candidato alle prossime regionali, torna così sulla sua visita ad Alfredo Cospito, recentemente spostato nel carcere di Opera presso Milano. "Non sono il suo confessore né il suo avvocato ma - ha spiegato Usuelli - ho cercato di convincerlo a migliorare la sua condizione. Vuole vivere e proprio per questo fa lo sciopero della fame al fine di ottenere un 41 bis più umano". Il consigliere regionale, che ha invitato senza successo Cospito a riprendere l'alimentazione fino a cessazione delle violenze anarchiche, ha inoltre spiegato come il detenuto tema di essere giudicato dagli altri reclusi ad Opera come "oggetto di trattamenti di favore" e che per lui "non sussistano differenze fra il carcere di Sassari o quello milanese per le sue necessità". L'ARTICOLO "Cospito è vigile, reattivo e respira bene. E non vuole trattamenti di favore". Il resoconto di Usuelli (+Europa) che lo ha incontrato in carcere di Andrea Lattanzi

Rosa e Olindo: no alle riprese. Il legale: "L'immagine di loro in gabbia non è bella per nessuno"

Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Cospito, anarchici in presidio al carcere di Opera: lancio di sassi e insulti ai cronisti

Video Oltre 200 persone hanno risposto all'appello delle sigle anarchiche per protestare contro il 41 bis ad Alfredo Cospito. I manifestanti, dopo un iniziale presidio di fronte all'ingresso del penitenziario di Opera, si sono avvicinati alle recinzioni laterali del carcere al grido di "Alfredo Libero". Alcuni di loro hanno lanciato sassi dalla recinzione esterna verso il vialetto che circonda le mura del carcere. Fin dai primi minuti del presidio non sono mancati epiteti e insulti a cronisti, fotoreporter e operatori video.
 
di Andrea Lattanzi

Strage di Erba, l'avvocato di Rosa e Olindo: "Noi fiduciosi, parlare nel merito è di buon auspicio"

Video "Non so se vi sia ottimismo da parte di Rosa e Olindo ma sono fiduciosi. C'è una richiesta di revisione e noi stiamo interloquendo in contraddittorio sull'ammissibilità di nuove prove. A questo punto ci spererebbe chiunque e anche loro, immagino". Così l'avvocato Fabio Schembri, uscendo dal tribunale di Brescia, commenta la prima udienza sull'istanza di revisione del processo a carico dei suoi assistiti Olindo Romano e Rosa Bazzi. L'udienza, rinviata al prossimo 16 aprile, ha visto l'avvocatura dello Stato criticare a fondo le nuove prove portate dal legale: "Hanno avuto argomenti molto deboli e - ha spiegato - abbiamo avuto attacchi molto più duri in questa storia in passato" Schembri ha aggiunto di aver trovato Ros Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Foibe, Santanchè: "Revocheremo onorificenza a Tito". Ma tace su fascismo in Istria e Dalmazia

Video Inaugurato a Milano il Treno del Ricordo, convoglio ferroviario che ospita una mostra itinerante sulle Foibe. "Abbiamo un debito verso migliaia di donne e uomini infoibati dai partigiani comunisti di Tito e finalmente gli verrà revocata l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce", ha annunciato la ministra per il Turismo Santenchè la quale, alle domande sulle origini storiche dei massacri in Friuli e Dalmazia e sul periodo fascista nella zona si è limitata a rispondere che "non capivano che erano italiani, era uno scontro verso coloro che chiamavano fascisti ma erano semplicemente italiani". Presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha invece attualizzato l'esodo istriano rispetto ai migranti dall'Africa: "Il governo italiano dell'epoca non era meno colpevole. Perché se a sinistra impedirono che venisse dato il latte ai bambini degli esuli, il governo non fece granché per dare un futuro a queste persone che si ritrovarono assegnate in luoghi sicuramente peggiori a quelli che oggi diamo a chi arriva qui per mille motivi, senza permesso".

Di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi