Omicidio di Senago, il testimone: "Impagnatiello stava litigando con l'amante"

Video “Li ho visti qui fuori, la macchina era parcheggiata con lo sportello aperto e lui cercava di tranquillizzarla. Le diceva 'calmati, parliamo', era la prima volta che li vedevo insieme. La ragazza era arrabbiata mentre lui le diceva 'ti amo' ma lei non gli rispondeva”. Sono le parole di Ahmed, titolare della panetteria nei pressi dell’abitazione della giovane ragazza italo-inglese, che aveva una relazione con Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio di Giulia Tramontato. L'ARTICOLO Assassinio di Giulia Tramontano, il testimone della lite tra Alessandro Impagnatiello e l'altra donna: "Le diceva di calmarsi, lei era arrabbiata" di Daniele Alberti

Femminicidio Giulia Tramontano, l'appello di Michelle Hunziker: "Non andate all'ultimo appuntamento"

Video "Come tutti non riesco a non pensare a Giulia e alla sua famiglia. Voglio fare un appello a tutte le donne: per favore, la prevenzione è tutto. Cercate di capire i primi campanelli d'allarme, cercate di farvi rispettare, non fatevi sminuire e soprattutto non andate all'ultimo appuntamento. Il chiarimento, certe volte, può essere fatale". Anche Michelle Hunziker interviene sul femminicidio di Giulia Tramontano, 29 anni, incinta al settimo mese di gravidanza, uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Hunziker, da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne, ha fondato insieme all'avvocata Giulia Bongiorno l'associazione 'Doppia Difesa' che sostiene le donne vittime di violenza.

Le lacrime della madre di Impagnatiello: "Alessandro è un mostro, è imperdonabile"

Video "Non oso immaginare i familiari di Giulia. Non lo voglio immaginare... La mamma Loredana è una persona fantastica. Alessandro è un mostro, lo so. Io le chiedo perdono, da madre, ma non so cosa fare. Io le chiedo perdono per aver fatto un figlio così, io chiedo perdono a tutta la famiglia". Alle telecamere de La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano, parla tra le lacrime la mamma di Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi di suo figlio. "Ale non era così credetemi. Non lo so cos'è successo. Io non ci credo ancora, non ci credo". Leggi I verbali della donna: "Avevo offerto ospitalità a Giulia, mi raccontò dei sospetti mostrandomi il corredino" di Massimo Pisa

Omicidio di Senago, Impagnatiello interrogato in carcere: "Unica forma di pentimento è togliermi la vita"

Video "L'unica forma di pentimento che abbia un senso è togliermi la vita". Sono le parole che ha ripetuto Alessandro Impagnatiello al suo legale dopo aver confessato l'omicidio di Giulia Tramontano. Parole che oggi il legale, l'avvocato Sebastiano Sartori, ha riferito al termine dell'interrogatorio di convalida del fermo nel quale il barman ha confessato l'omicidio "aggiungendo particolari che riguardano l'ultima fase dell'accoltellamento". "Il barman ha negato la premeditazione e ha detto che ha fatto tutto da solo", ha conluso l'avvocato.

Omicidio di Senago, il barista: "Alessandro era venuto con la madre a chiederci le immagini delle telecamere"

Video Il bar "9" di Senago è a 100 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo di Giulia Tramontano, la 29enne al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello la sera del 27 maggio. Ed è proprio il ragazzo che, accompagnato dalla madre e da un uomo, è passato lunedì mattina al bar per chiedere le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori. A testimoniarlo un video girato dalle telecamere interne del locale che mostra i tre che chiedono informazioni ai presenti. Lo ha raccontato poi lo stesso barista. Di Daniele Alberti

Omicidio Giulia Tramontano, fiori e bigliettini sul luogo del ritrovamento a Senago

Video Diversi mazzi di fiori sono stati portati questa mattina da alcuni cittadini in via Monte Rosa 21 a Senago, nel Milanese, luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne, ora a San Vittore, nella notte ha confessato il delitto avvenuto sabato scorso, raccontando ai pm di averla accoltellata e di aver poi tentato di bruciare il cadavere prima di nasconderlo nell'intercapedine di un box a poche centinaia di metri dall'appartamento di via Novella in cui la coppia viveva. Oltre ai fiori, anche diversi bigliettini, tra cui uno dei familiari, una foto della giovane e un pupazzo di Tigro.

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i verbaliMonica Serra / MilanoPrima della denuncia di scomparsa, degli appelli sui social, dei giornalisti sotto casa, delle ricerche vane, dei messaggi farlocchi dell'assassino al cellulare di Giulia, c'è una persona che ha temuto per la vita della ragazza. E che ha avuto paura anche per la sua. Ch

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il casoINVIATA A SENAGO (MILANO)«Non avevo un reale motivo per uccidere Giulia. Mi sto ancora interrogando su questo». Davanti alla giudice Angela Minerva, Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver assassinato a coltellate la compagna, al settimo mese di gravidanza, perché era «stressato dalla