di Alberto Flores d’Arcais Un’agenda ambiziosa, una virata “a sinistra”, qualche slogan, una buona dose di pragmatismo e lo sdoganamento di parole (come “bisessuali” o “transgender”) che nell’aula del Congresso nessuno presidente aveva mai pronunciato. È un Obama per nulla intimidito quell
di Alberto Flores d’Arcais Un’agenda ambiziosa, una virata “a sinistra”, qualche slogan, una buona dose di pragmatismo e lo sdoganamento di parole (come “bisessuali” o “transgender”) che nell’aula del Congresso nessuno presidente aveva mai pronunciato. È un Obama per nulla intimidito quell
di Alberto Flores d’Arcais Un’agenda ambiziosa, una virata “a sinistra”, qualche slogan, una buona dose di pragmatismo e lo sdoganamento di parole (come “bisessuali” o “transgender”) che nell’aula del Congresso nessuno presidente aveva mai pronunciato. È un Obama per nulla intimidito quell
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di Alberto Flores D'Arcais Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS Mezzo secolo fa era tutto più chiaro in Medio Oriente. Da una parte c’era Israele, dall’altra un mondo arabo che dello Stato ebraico voleva la distruzione totale. Poi sono arrivati gli anni delle guerre (e delle vittorie militari israeliane), quelli dei primi acc
di Alberto Flores D’Arcais Come andrà a finire nessuno lo può dire con certezza. Non lo sa Benjamin Netanyahu, il falco che all’interno del Gabinetto di Sicurezza israeliano è ormai diventato una colomba, non lo sanno i capi di Hamas divisi tra l’ala politica di Khaled Meshal (più possibil
di Alberto Flores D'Arcais Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr