Guerra in Medio Oriente, Abu Mazen dopo il veto Usa al cessate il fuoco a Gaza: “Responsabili bagno di sangue”. Fallito blitz a Gaza per liberare ostaggi, morto un prigioniero

Liveblogging Il veto statunitense ha bocciato la proposta di un cessate il fuoco immediato a Gaza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E' infatti bastato il voto contrario degli Usa per bloccare una bozza di risoluzione - che ha visto 13 voti a favore e l'astensione del Regno Unito - giudicata tropp...

a cura della redazione

Metropolis - L'Albania di un nuovo giorno. Il flop migranti continua. E ora? Con Cappellini, Di Feo, Giordano Bruno Guerri, Lepore e Ponzani

Video Nuovo stop dei giudici ai trattenimenti di 7 migranti nel cpr italiano in Albania, dovranno essere riaccompagnati in Italia. Il flop e le spese dell'operazione continuano, mentre il governo si costotuisce parte civile. Lunga giornata di incontro tra Meloni e sindacati: "Miriamo alla crescita, non hai voti". Così la premier ha presentato la manovra 2025 ai rappresentanti di Cgil e Uil, ai quali rimprovera di "non aver fatto nulla quando il governo sosteneva banche e assicurazioni". La risposta dei segretari Landini e Bombardieri è la conferma dello sciopero nazionale del 29 novembre. Quella dell'opposizione sono 3000 emendamenti in commissione Bilancio in Commissione, ai quali aggiungere i 1500 della maggioranza (Meloni non ne voleva uno). È sempre alta la polemica sui disordini di sabato a Bologna. Il sindaco Lepore attacca "i Patrioti": hanno fatto entrare 300 camice nere e permesso che sfilassero a un passo dalla stazione di Bologna. Respinge al mittente Piantedosi: "Parole irresponsabili". Cosa è successo e si poteva evitare? Tutti i dubbi sulla telefonata Trump-Putin: i media americani l'hanno annunciata, il Cremlino smentisce. Di fatto le chiamate tra i due sono già state parecchie fino ad oggi. Il tycoon riuscirà a trovare una via di dialogo per fermare i russi in Ucraina? Medio Oriente: oggi gli Stati Uniti hanno presentato al presidente dell'Autorità palestinese un piano di pace per la futura amministrazione di Gaza che passerà da una "delegazione internazionale temporanea". Abu Mazen non ha ancora risposto, ma non pare soddisfatto. Ne parliamo con il sindaco di Bologna Matteo Lepore, lo scrittore Giordano Bruno Guerri, in libreria con Benito, storia di un italiano (Rizzoli) e Paolo Garimberti. Al video wall: Giulio Ucciero, sul rapporto Putin-Trump, e Cecilia Rossi, sui numeri della manovra. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Cappellini e la storica Michela Ponzani. E dalla redazione Viola Giannoli. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

In manette Ahed Tamimi, l'attivista palestinese che sin da bambina ha sfidato i soldati israeliani

Video Durante la notte, le forze armate israeliane hanno effettuato l'arresto di Ahed Tamimi, una nota attivista palestinese, famosa a livello internazionale per un incidente avvenuto nel 2018. All'età di 17 anni, a Nabi Saleh, il suo villaggio in Cisgiordania, Tamimi schiaffeggiò due soldati, per il quale fu condannata a otto mesi di reclusione. Questa volta, come riferito da Haaretz, l'arresto è avvenuto in relazione a un post pubblicato sui social media, nel quale si legge: "Il nostro messaggio alle colonie è che ci aspettiamo di vedervi in tutte le città della Cisgiordania. Vi sconfiggeremo e direte che ciò che vi ha fatto Hitler era solo uno scherzo. Bevremo il vostro sangue e mangeremo i vostri teschi". La famiglia Tamimi è stata coinvolta in attività di protesta: il padre, Bassem, è un noto membro di al-Fatah, il partito del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ed è stato attivo nelle proteste a Nabi Salih, un villaggio situato 20 km a nord-ovest di Ramallah. Ahed Tamimi aveva precedentemente attirato l'attenzione nel 2012 quando era stata ripresa agitando il pugno contro soldati israeliani, evento che le valse un incontro con il primo ministro turco dell'epoca, Recep Tayyip Erdogan. Nel 2015, fu fotografata mentre cercava di impedire l'arresto di suo fratello mordendo la mano di un militare. Il video dell'incidente aveva suscitato varie reazioni in Israele: alcuni elogiavano i soldati per la loro non reazione, mentre altri li criticavano per essersi mostrati deboli.